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| martedì 01 marzo 2016, 19:16

T 1 a Ceriale, festa per i sindaci Fazio e Revetria: "Felici per l'assoluzione"

L'attuale primo cittadino: "Ho fatto fronte alle mie responsabilità con i danni subiti se ci saranno responsabilità di altri verranno perseguite in tutti i gradi di giudizio. Io questo lo devo alla mia famiglia e alla città"

Tutta la provincia ed il mondo politico si riuniscono oggi a Ceriale per festeggiare con il sindaco di Ceriale Ennio Fazio e l'ex primo cittadino Pietro Revetria l'assoluzione in merito alla vicenda T1.

Un lungo percorso giudiziario che lo stesso Fazio racconta dal suo esordio e cioè dalla notifica dell'Avviso di Garanzia, inizio di 5 anni di accuse politiche, indagini e notizie sui giornali.

"Mi hanno notificato un avviso di garanzia con una serie di reati spaventosi associazione a delinquere falso e molto altro. - racconta Fazio in una sala gremita di amici e politici di tutti gli schieramenti politici e con alle sue spalle un chiaro striscione che recita "Finalmente Assolti" - I carabinieri quella mattina hanno iniziato a raccogliere materiale e documentazione sulla T1 era ancora poco chiaro per me cosa stava succedendo".

"Quel giorno quando sono tornato a casa da mia moglie mia madre e i miei figli ho dovuto raccontare cosa fosse successo cercando di non coinvolgerli troppo in questo fatto tristissimo. Poi inizia il percorso: locandine dei giornali e il clamore mediatico che ne è  derivato. Associazione a delinquere, dimissioni del sindaco tutto annunciato a gran voce."

Una serie di accusi infamanti si sono succedute di volta in volta colpendo il primo cittadino e le persone coinvolte nell'indagine.

"Voglio ringrazia la Guarnieri, Melgrati,  Santiago, ma anche tante persone di sinistra per bene che nonostante quanto stava succedendo mi sono state vicine dimostrandomi sempre il loro affetto, ma non tutti hanno fatto così.".

Continua il sindaco"Io ho sempre creduto che ci dovessero essere dei limiti in un dibattito politico, ma nel mio caso ho subito accuse pesantissime ed infamanti. Anche la mia famiglia è stata coinvolta ed ha molto sofferto, la mia azienda ha avuto contraccolpi pesanti ed il lungo percorso è durato ben 5 anni Devo dire, però, che le persone sono sempre state al mio fianco dimostrandomi la loro fiducia anche attraverso le elezioni che ho vinto. Che persone meravigliose i cerialesi. "

Le accuse non si sono fermate a questo afferma Fazio "Tenderini mi ha dato del mafioso, la casa della legalità  ha fatto qui una conferenza su Mafia e Cemento con una senatrice, la Albani, infangato ancora una volta il nome del paese. Anche i fatti di cronaca hanno portato lo spettro della mafia a Ceriale come il colpo di pistole ad una serranda. Nonostante tutto questo siamo sempre andati avanti.".

Molti politici hanno in questi giorni manifestato solidarietà  al sindaco Fazio e a Rovetta molti si chiedono oggi chi pagherà per quanto subito dagli accusati? 

"Le trasmissioni non sono finite. Io ho fatto fronte alle mie responsabilità  con i danni subiti se ci saranno responsabilità  di altri verranno perseguite in tutti i gradi di giudizio. Io questo lo devo alla mia famiglia e alla città. "

Cosa sarà ora del futuro delle aree della T1? questo un grande quesito che ora si pongono i cittadini di Ceriale che per anni hanno visto un cantiere a metà, lasciato fermo, posto sotto sequesto, ormai in parte compromesso da anni di abbandono e dagli agenti atmosferici "Aspetteremo il deposito delle motivazioni della sentenza, - afferma Fazio - ci rivolgeremo poi al curatore fallimentare e chiederemo che non si perda altro tempo"

Claudio Scajola "Quando si è persone per bene non si deve temere, la verità prima o poi viene a galla. Bisogna diffidare dei corvi e di chi strumentalizza le vicende giudizirie per potersi affermare politicamente, così come dai falsi amici che quando c'è il mare mosso si nascondono. La mia presenza voleva significare la vicinanza al senso di squadra perchè le squadre si basano su persone che hanno coraggio forza e capacità di sopportazione"

"In Italia è facile essere accusati, ma quando si è assolti purtroppo spesso non c'è la giusta attenzione mediatica e una persona infangata da accuse poi rivelatesi non fondate non riesce a ricevere giustizia"

Mara Cacace

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