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Attualità | lunedì 25 gennaio 2016, 13:00

Riforma portualità, l'assessore Rixi: "Temo per i porti liguri", il sindaco Berruti: "Nessuna annessione, avremo un sistema più forte"

Questa mattina durante il convegno "Energie sostenibili per le città portuali", é intervenuto l'assessore regione alle Infrastrutture e ai Trasporti e il primo cittadino di Savona

Sulla riforma dei porti, questa mattina durante il convegno promosso dell'autorità portuale di Savona "Energie sostenibili per le città portuali: il sistema Savona", é intervenuto in merito l'assessore regione alle Infrastrutture e ai Trasporti, Edoardo Rixi che ha affermato: "Questa riforma é partita da un presupposto sbagliato, che é quello della governance, mentre doveva partire da un'analisi dei fattori positivi e negativi della portualità italiana. Alcune autorità portuali come quelle liguri, in particolare Savona e La Spezia, negli ultimi anni hanno saputo intercettare i traffici e hanno saputo essere flessibili. Ci sono dei problemi di carattere sistemico nella portualità italiana, in particolare il fatto delle risorse che non venivano date ai porti più capaci ma 'a pioggia' sui territori in maniera fortemente legata alla politica. Questo aspetto la nuova riforma non lo cambia, non esiste una vera e propria autonomia dei porti in materia finanziaria e non vengono individuate quelle strutture di carattere societario economico che avrebbero consentito ai porti di fidelizzare i mercati di riferimento". 

E continua l'assessore della Lega Nord: "In Italia invece si continua ad essere una visione centralizzata dove si pensa che l'accorpamento di alcune autorità portuali di per sé comporti dei miglioramenti nel sistema. Invece secondo noi é un salto nel buio e questo vuol dire esautorare quelle che sono le responsabilità a livello locale rispetto a delle scelte che saranno prese sempre più a livello nazionale. Spesso in questo Paese le scelte centralizzate hanno comportato peggioramenti nel sistema più che miglioramenti: temo molto per i porti liguri e temo per una Regione come la Liguria che fa della portualità l'elemento sostanziale dello sviluppo economico. Temiamo questa riforma e il fatto che non siano state consultate le autonomie locali, gli operatori di settore e le autorità portuali presenti. Speriamo ci siano margini di miglioramento e le condizioni per permettere ai nostri porti di combattere la concorrenza straniera".

Ad intervenire questa mattina durante il convegno anche il sindaco di Savona, Federico Berruti che ha ribadito le preoccupazioni in comune con gli operatori portuali ma anche la sua fiducia nella riforma del Ministro Delrio. "Questa riforma non ha a nessun modo il carattere di una annessione con il porto di Genova - afferma il primo cittadino - La riforma, nel suo spirito, non vuole essere un'annessione ma ha l'obiettivo di costruire un sistema più forte in grado di essere più competitivo nei confronti dei porti del nord Europa. I timori vanno presi in considerazione ma bisogna evitare al porto di Savona che si concretizzi l'idea che questo diventi una filiale di un altro, come Genova. Bisogna che questa riforma dia al porto di Savona - Vado più forza di quelle che avrebbe stando da sola e non meno. Io ho fiducia nel governo e nel ministro competente".

Debora Geido

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