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Attualità | giovedì 14 gennaio 2016, 19:21

Tra ansie e speranze i lavoratori de "Il Faggio": primo incontro con il nuovo coordinatore Mattia Rossi

Il presidente della Legacoop Savona è stato nominato coordinatore del piano di ristrutturazione ed incaricato di traghettare la cooperativa fuori da una pesante crisi economica

Inizia la nuova era del Faggio: questa sera Mattia Rossi ha incontrato i soci-lavoratori presso il Centro diurno del Santuario. Il presidente della Legacoop Savona è stato nominato coordinatore del piano di ristrutturazione ed incaricato di traghettare la cooperativa fuori da una pesante crisi economica. Sono oltre quattro milioni i debiti accumulati da Il Faggio: il passivo di tre milioni di euro attuale va sommato alla previsione di perdita del 2015.

Una sala gremita si è riunita al Santuario, una tensione visibile percorreva la sala ma c'è molta fiducia da parte dei lavoratori per questa nuova fase.

Mattia Rossi, il nuovo coordinatore, non ha rilasciato dichiarazione ritenendo doveroso parlare prima con i lavoratori.

L’assemblea dei soci, negli scorsi giorni, ha detto sì a una ricapitalizzazione, ovvero il versamento di quote, variabili tra i 1000 e i 5000 euro, da rimborsare in tre anni. Il Faggio ha chiede questo sacrificio ai lavoratori a tempo indeterminato, e chi deciderà di sottoscrivere l'impegno, lo farà anche in caso di licenziamento, dimissioni, o fallimento della cooperativa.

Questo dovrebbe comportare un'entrata alla società per 1milione 300mila euro. Per tutti è stato chiesto un ulteriore sforzo nella decurtazione del 3,87% lordo dello stipendio nel triennio 2016 e 2018. Il piano prevede anche la dismissione di due immobili, che verrebbero acquistati da una cooperativa della Lega Coop, che affitterà i locali nuovamente a Il Faggio che da questo operazione dovrebbe maturare una plusvalenza da oltre 1milione di euro.

614mila euro entrerebbero dall'accordo raggiunto con i fornitori per lo stralcio di alcuni debiti, e altri 425mila dal godimento di ferie maturate da parte dei soci. In totale il piano si prefissa un recupero di 3milioni 451mila euro.

Cinzia Gatti

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