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Cronaca | martedì 26 gennaio 2016, 15:51

ATA, sul licenziamento di Cavaliere l'azienda ribadisce la legittimità per "giusta causa". Speranza (Fit Cisl): "Questa dirigenza cambi rotta"

Questa mattina si é svolta l'udienza presso il tribunale di Savona di fronte al Giudice del Lavoro Barenghi. I legali della Multiservizi hanno presentato una memoria difensiva di 62 pagine

Si é svolta questa mattina nel tribunale di Savona, di fronte al Giudice del Lavoro Alessandro Barenghi, l’udienza di Luigi Cavaliere per discutere riguardo il suo licenziamento da ATA.

Lo scorso 14 settembre infatti la multiservizi del Comune di Savona, che si occupa della gestione dei parcheggi e della raccolta dei rifiuti, ha allontanato i dipendenti Luigi Cavaliere e Dario Lavagna. Una decisione presa a seguito di un provvedimento disciplinare, che aveva portato ATA al ”licenziamento per giusta causa sulla base di circostanziati elementi di fatto che sono stati ritenuti particolarmente gravi e tali da ledere, in modo irrimediabile, il rapporto di fiducia". Luigi Cavaliere in seguito aveva depositato ricorso presso il Tribunale di Savona: una memoria difensiva di 45 pagine nel quale il membro della RSU dei lavoratori della CISL difende il suo operato e replica alle varie contestazioni mossegli da ATA. All’udienza questa mattina erano presenti il Presidente di ATA Sara Vaggi, l'ex dipendente Luigi Cavaliere ed i rispettivi legali.

Nel corso dell'incontro Ata S.p.A. ha risposto all’impugnazione del licenziamento depositata presso il Tribunale di Savona da parte di Luigi Cavaliere con una memoria difensiva di 62 pagine redatta dai legali dell’azienda, gli avvocati Andrea Rosso e Andrea Salice, corredata inoltre da 32 produzioni documentali.

Nel proprio scritto difensivo ATA ha chiesto il rigetto delle domande proposte da Luigi Cavaliere ed ha ribadito la piena legittimità del licenziamento per giusta causa intimato il 14 settembre scorso. L’azienda ha inoltre confermato tutti i fatti di addebito contestati all’ex dipendente e li ha documentati con una dettagliata relazione (lunghe pause lavorative non autorizzate durante l’orario di lavoro, svolgimento di compiti e incombenze di natura personale del tutto disancorate dalle mansioni affidate, con ingiustificata e retribuita assenza dal lavoro).

Non soddisfatto dell'udienza invece il segretario della Fit Cisl Savona, Roberto Speranza che afferma: "Oggi non c'è stato il giusto dibattito di merito, il giudice esclude il reintegro ma dovremo aspettare il prossimo 8 marzo quando l'udienza é stata rinviata per avere un confronto".

E continua: "In questa azienda c'è bisogno di riportare chiarezza per il bene dei lavoratori. Cavaliere, così come Lavagna, é stato licenziato ingiustamente e andremo avanti per dimostrarlo. I lavoratori meritano che questa dirigenza cambi rotta".

Debora Geido

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