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Cronaca | sabato 30 gennaio 2016, 19:31

Esplosione di Arnasco, effettuata l'autopsia sull'ultima vittima Vargas Rivera Nurys Alatagraciadi

La donna è morta a seguito delle lesioni prodotte dall'esplosione

E’ morta a seguito delle lesioni prodotte dall’’esplosione Vargas Rivera Nurys Alatagraciadi, l’ultima vittima del crollo della palazzina di Arnasco. E’ questa la conclusione a cui è giunto il medico legale Marco Canepa, che ha effettuato l’autopsia sul corpo della donna. La straniera è spirata mercoledì all’ospedale Villa Scassi di Genova, dove si trovava ricoverata da tredici giorni.

Le gravi lesioni hanno innescato un processo settico, che ha poi portato ad un’insufficienza renale, causa ultima della morta di Vargas Rivera Nurys Alatagraciadi. Le eccellenti cure prestate presso il centro grandi ustioni hanno anzi permesso alla donna di sopravvivere così a lungo. Purtroppo le ustioni, di terzo grado, interessavano circa l’ottanta per cento del corpo e quindi le sue condizioni, al momento del ricovero, erano già drammatiche.

L’esame autoptico ha confermato inoltre la ricostruzione. Sia lei che Marco Vegezzi presentavano segni di grave ustione su tutto il corpo, segno che potrebbero aver innescato l’esplosione per una tragica fatalità. I due, infatti, erano vestiti. Secondo una prima ricostruzione potrebbero dunque essere rientrati in casa a tarda notte.

A quel punto la palazzina era già satura di gas e anche solo l’accensione di un banale interruttore può avere fatto da innesco. Le altre quattro vittime Giovanni Ciliberti, Dino Andrei,  Edoardo Niemen e Aicha Bellamoudden presentavano traumi da schiacciamento, segno che ad ucciderle sia stato il forte impatto dell’esplosione.

Cinzia Gatti

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