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Cronaca | lunedì 18 gennaio 2016, 17:15

Esplosione di Arnasco, rimosse le macerie il paese cerca di tornare alla normalità: dalla procura ancora nessun indagato

Ancora a carico di ignoti l’inchiesta aperta per crollo colposo e omicidio colposo plurimo, si attendono risposte dall’autopsia che sarà effettuata domani sulle cinque persone decedute nell'incidente

Ad Arnasco si cerca, lentamente, di tornare alla normalità anche se nelle orecchie rimane il boato della notte tra venerdì e sabato e l’immagine della coltre di polvere rimasta ad aleggiare per diversi minuti prima di aprire lo scenario alle macerie.

Il dolore per le cinque vittime del drammatico incidente e le urla strazianti della donna, unica sopravvissuta, che ha riportato ustioni sull’80% del corpo. Le operazioni di scavo non si sono mai fermate a partire da quella sera, ora però si può dire che siano per lo più concluse. Rimane la valutazione dei danni, che vanno oltre a quel “buco nero” che adesso occupa pesantemente il posto dove fino a venerdì scorso sorgeva una palazzina di tre piani.

Rimane un’abitazione, usata come seconda casa, in parte sventrata ed un’altra, invece abitata, con problemi strutturali che impediscono ai proprietari l’uso di almeno tre vani. Oggi insieme ai Vigili del Fuoco e ai militi del 118 i vicini di casi e gli abitanti di Bezzo cercano di dare una mano, di fare ordine, per quanto possibile tra le rovine. Ci si da’ da fare non senza preoccupazione, le spese di messa in sicurezza rischiano di essere considerevoli da affrontare sia dai privati che dal comune, la Regione però, in persona del suo Governatore Toti ha garantito il pieno appoggio anche economico per le operazioni da eseguire in somma urgenza e per la garanzia della sicurezza e dell’incolumità pubblica.

Ad aggiornare circa lo stato dei luoghi il sindaco Alfredino Gallizia, sempre presente per dare il proprio contributo sin dalla notte del 16 gennaio: “I detriti sono stati rimossi in nottata, questa mattina alle 7 sono venuto a controllare, ho parlato con i Vigili del Fuoco che mi hanno spiegato come rimanessero da fare solo alcuni piccoli interventi di messa in sicurezza e rimozione di qualche elemento che era rimasto barcollante appeso alle pareti.”

“La zona verrà poi delimitata e messa in sicurezza per quel che riguarda i vicoli di accesso, una zona verrà chiusa e sarà a disposizione dei periti per le indagini ed io ho accettato di essere custode della zona sequestrata - precisa Gallizia – Vedremo poi le altre problematiche che verosimilmente usciranno fuori, ma nel frattempo gli abitanti hanno avuto tutti l’allaccio del gas funzionante ed ora andrò ad accertarmi se questa notte ci saranno ancora delle persone che dormiranno nell’agriturismo che abbiamo messo a disposizione”.

Conclude il primo cittadino: “Un ulteriore elemento lo avremo con l’autopsia sui corpi delle vittime, solo dopo saranno disposti i funerali, che penso non saranno prima di giovedì, delle 5 vittime, lo ricordiamo, solo due, Edoardo Niemen, 71 anni e Aicha Bellamoudden, marocchina di 56 anni, marito e moglie, per volere dei famigliari saranno sepolti ad Arnasco”.

Intanto prosegue l’attività della procura e della polizia giudiziaria per capire le cause che hanno portato all’esplosione. Attualmente, nell’inchiesta aperta per crollo colposo e omicidio colposo plurimo, non risultano esserci ancora indagati, mentre si attendono risposte dall’autopsia che sarà effettuata domani mattina dal medico legale Marco Canepa sulle cinque persone decedute nel tragico incidente.

La squadra di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco e i carabinieri continuano ad indagare per chiarire le cause che hanno determinato lo scoppio. Un'ipotesi avanzata dagli inquirenti è che a causare l'esplosione possa essere stata una fuga di gas innescata involontariamente: resta da capire da quale appartamento si sia originato l'innesco. Gli investigatori hanno anche acquisito tutta la documentazione relativa agli impianti.

Mara Cacace

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