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Cronaca | sabato 19 marzo 2016, 10:00

Frasi ingiuriose contro il prete sulla chiesa di Vendone, il sindaco Revetria:"Gesto contro tutti noi"

La Confraterniata di San Lorenzo Martire:"Condanniamo il vile gesto dei soliti ignoti che non hanno solo denigrato il nome del nostro parroco ma con tale sacrilegio e bestemmia hanno profanato la nostra chiesa e la nostra comunità parrocchiale"

"Prete Buliccio" questa la scritta apparsa nei giorni scorsi sulla facciata della chiesa di Vendone e quindi verosimilmente diretta a Don Chizzolini.

Un gesto che, così come è stato fatto ha sconvolto l’intera comunità vendonese lasciando un profondo disappunto sia tra i credenti che tra i non credenti che, più o meno vicini al giovane parroco oggi, ad ogni modo condannano all’unanimità il deprecabile grafito che è stato cancellato poche ore dopo la sua apparizione.

Afferma il sindaco RevetriaQuesto è un gesto che ha colpito l’intera comunità di Vendone, non è un danno arrecato e rivolto solo al parroco, ma a tutti noi. Poche ore dopo la sua apparizione è stato prontamente cancellato quindi la situazione oggi è tornata alla normalità. Non so chi possa essere stato a fare una cosa simile, ma non credo si tratti di cittadini di Vendone perché non credo che si sarebbero danneggiati da soli in questo modo”

Don Chizzolini, lo ricordiamo, è il giovane parroco già apparso sui giornali in diverse occasioni. La prima per la frase che gli sarebbe stata attribuita: “Piuttosto di ospitare un profugo in canonica, le do fuoco” e fortemente attaccata dal consigliere di Onzo Giuliano Arnaldi. Poi in occasione della tragedia della palazzina esplosa ad Arnasco ed in particolare per il funerale di due delle vittime Dino Andrei e della moglie Aicha Bellamoudden; infatti in quell’occasione Don Chizzolini non aveva mai benedetto e ne’ citato la donna di origini musulmane scatenando l’indignazione dei famigliari e dei fedeli. Proprio a seguito di quest’ultima vicenda erano emersi diversi fatti di cronaca che hanno avuto Chizzolini tra i “protagonisti” e cioè la lettera di minacce che il parroco avrebbe ricevuto e per la quale avrebbe deciso di comportarsi in quella maniera durante i funerali e l’attacco attraverso degli anonimi volantini che avevano ad oggetto proprio lui.

Questa volta a difesa del parroco la comunità cattolica di Vendone ed in particolare la Confraternita di San Lorenzo Martire che si rivolge ai vendonesi “In riferimento alle scritte ingiuriose e blasfeme apparse sulla facciata della nostra chiesa parrocchiale, come confraternita condanniamo il vile gesto dei soliti ignoti che non hanno solo denigrato il nome del nostro parroco ma con tale sacrilegio e bestemmia hanno profanato la nostra chiesa e la nostra comunità parrocchiale. Che Dio nella sua infinita bontà possa perdonarli”.

Mara Cacace

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