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Cronaca | venerdì 22 gennaio 2016, 16:54

Funerali di Aicha e Dino: sconcerto ad Arnasco, Don Chizzolini non benedice la bara della donna

Per l'amore che aveva nei confronti del marito, i famigliari si erano rivolti nei giorni scorsi al Vescovo coadiutore Borghetti per chiedergli il nulla osta affinchè, nonostante Aicha non fosse cristiana, si potesse fare un unico funerale con il marito Dino.

 

Parole di solidarietà conforto vicinanza ai famigliari di Aicha Bellamoudden da parte del sindaco di Arnasco Gallizia che con le lacrime agli occhi ha voluto ricordare il giorno della tragedia, e tutte le vittime che in essa hanno perso la vita ed in particolare proprio a quella donna che da soli 7 mesi si era trasferita con il marito Dino Andrei nel Paese e che di questo si era innamorata scegliendolo come il posto dove invecchiare.

Proprio per l’amore che Aicha aveva nei confronti del marito e di Arnasco i famigliari si erano rivolti nei giorni scorsi al Vescovo coadiutore Borghetti per chiedergli il nulla osta affinchè, nonostante Aicha non fosse cristiana, si potesse fare un unico funerale con il marito Dino e che il suo corpo potesse essere posto a fianco a quello del marito nel cimitero di Arnasco.

Nulla Osta che in pieno spirito cristiano e religioso, termine inteso nel suo significato più ampio e cioè d’amore, Borghetti non aveva tardato a rilasciare.

Durante la cerimonia funebre di oggi, tuttavia, la bara di Aicha non ha ricevuto alcuna benedizione e ne’ la donna è stata ricordata, se non dalle parole cariche di commozione del sindaco Gallizia che ha abbracciato più volte i famigliari della donna e che si è rivolto alla comunità affermando la propria vicinanza a tutte le vittime, ed in modo particolare ad Aicha e ad i suoi famigliari.

“Aicha era parte integrante della nostra piccola  comunità – afferma il Primo Cittadinosi era trasferita con il marito da poco e, da subito si era innamorata del Nostro paese. Ho parlato a lungo con i suoi  famigliari che mi hanno raccontato come Dino non avesse parenti e come i due avessero vissuto un amore lungo 35 anni decidendo di trascorrere la loro  vecchiaia insieme proprio ad Arnasco e qui era stata accolta a pieno come tutti nella nostra comunità”.

Conclude il sindaco “Oggi vogliamo ricordare tutte le vittime e trovare insieme la forza di guardare avanti per cercare di tornare pian piano alla normalità ringraziando tutta la comunità, i soccorritori e i volontari per quanto fatto in questi giorni”

 

Mara Cacace

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