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Cronaca | giovedì 11 febbraio 2016, 14:43

Furti nel savonese, usavano spray per mettere fuori uso gli allarmi: 6 patteggiamenti

Hanno patteggiato nel tribunale di Savona i membri della banda di rumeni e albanesi, coinvolti nell’operazione denominata dai Carabinieri "Darkness 2", accusati di associazione a delinquere finalizzata ai furto.

Quattro anni e 1000 euro di multa per Niculae Marian, 4 anni e 4 mesi con 1000 euro di multa per Saranciuc Ioan Ovidiu, 3 anni e 2 mesi con 400 euro di multa per Iacob Daniel Tudorel, 3 anni e 400 euro di multa per Bulgaru George, 4 anni con 900 euro di multa per Badila Alin Constantin e Troncas Marian Gheorge.

Sono questi i sei patteggiamenti dei membri della banda, autori di circa trenta furti in attività commerciali della Provincia di Savona e Imperia nel 2015. La banda di rumeni e albanesi, coinvolti nell’operazione denominata dai Carabinieri “Darkness 2”, sono accusati del reato di associazione a delinquere finalizzata ai furto. Rimangono in carcere Niculae, Saranciuc, Tudorel e Bulgaru mentre sono agli arresti domiciliari Badilla e Troncas.

Questa mattina i patteggiamenti si sono svolti nel tribunale di Savona, di fronte al giudice Francesco Meloni. 

I malviventi, che hanno colpito bar, farmacie e attività commerciali del finalese e dell’albenganese, utilizzavano spray per mettere fuori uso gli allarmi per poi compiere nella notte il furto. E’ questo il modus operandi utilizzato dalla banda di rumeni e albanesi. I malviventi effettuavano prima sopralluoghi all’interno dei locali, fingendosi normali clienti. L’obiettivo era dunque verificare orari di apertura e chiusura, la disposizione dei sensori dell’impianto d’allarme e telecamere interne e esterne. Le informazioni così raccolte venivano condivise tra gli appartenenti all’associazione. Nel frattempo gli altri membri della banda ricercavano nuovi possibili esercizi da svaligiare, valutando la fattibilità dell’azione criminale. In una seconda fa, la mattina o il pomeriggio precedente al furto, gli arrestati inibivano i sensori di allarme con lo spray, sfruttando un momento di disattenzione del titolare durante l’apertura del negozio. La terza fase era quella del furto, quasi sempre compiuto di notte, tra le due e le quattro. Nella maggior parte dei casi l’accesso ai locali avveniva mediante il taglio delle sbarre di protezione di porte e finestre, utilizzando arnesi da scasso, seghetti, flessibili e cannelli da gas.

Sono state colpite dieci farmacie, quindici bar nel complesso del finalese e dell'albenganese, e cinque ditte nel genovese. Tra le località che hanno accusato i maggiori furti ci sono Loano, Pietra Ligure e Tovo San Giacomo. Durante l’esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare è stato inoltre arrestato N.S., albanese di 43 anni, condannato per gravi reati commessi in Italia e all’estero, trovato in compagnia di uno degli altri malviventi.

Debora Geido

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