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Cronaca | martedì 02 febbraio 2016, 09:52

Sequestrato un terreno di 3mila metri quadri a Villanova d'Albenga: al via accertamenti su un compendio immobiliare di oltre 200 mila metri quatri

La Guardia Forestale ha disposto il sequestro preventivo ieri, pare che il terreno di proprietà di CDP immobiliare fosse detenuto abusivamente da un privato, ma gli accertamenti proseguiranno su un'ampia area nella quale sorge anche l'ippodromo dei Fiori

La Guardia Forestale interviene ancora a Villanova d’Albenga e questa volta sequestra un terreno agricolo di circa 3 mila metri quadri in esecuzione ad un provvedimento dell'Autorità Giudiziaria.

Si tratta di un primo sequestro preventivo posto in essere ai sensi dell’articolo 321 del C.P.P. ieri con divieto assoluto di accedere e alterare lo stato delle cose e dei luoghi.

In particolare il terreno che era demaniale, passato poi alla C.D.P. immobiliare srl detenuta da Cassa Deposito e Prestiti quindi una società di diritto privato detenuta da soggetto pubblico, pare essere stato occupato abusivamente da circa 20 anni.

Il conduttore del fondo è dunque indagato per occupazione abusiva di area pubblica per aver  coltivato professionalmente il terrono per oltre 20 anni senza alcuna concessione o contratto di locazione: né veniva tanto meno corrisposta alcuna somma al pubblico erario.

Solo gli accertamenti potranno chiarire l’esatta ricostruzione dei fatti, la situazione appare particolarmente complessa e, nei prossimi giorni potrebbero esserci altri interventi della Forestale nella zona.

Infatti tutta l'area potrebbe presentare problematiche simili per tutto il compendio immobiliare detenuto dalla CDP di oltre 200 mila metri quatri sui quali potrebbe ricadere anche l'Ippodromo dei Fiori.

 

Il cespite è, infatti utilizzato a vari scopi da una pluralità di soggetti senza che nessuno di essi abbia alcun titolo atto a legittimarne il possesso; né tantomeno versi il dovuto corrispettivo  al legittimo proprietario pubblico.

 

 

Il cespite è stato suddiviso nel tempo in lotti di varie dimensioni. Alcuni adibiti a semplici orti; altri sono diventati vere e proprie aziende agricole con tanto di serre, box e stalle (oggi in parte demoliti a seguito di ordinanze comunali intervenute su sollecitazione della stessa Forestale). Altri lotti ancora, retrostanti all’ippodromo dei fiori, sono utilizzati come maneggio per cavalli esercitato a livello imprenditoriale. Denominatore comune è che nessuno dei soggetti coinvolti è stato in grado di esibire alcun documento autorizzativo all’utilizzo dei fondi.

Negli anni 70’ una parte di quei terreni era regolarmente concessa in locazione, a fini agricoli, ad una società cooperativa, posta in liquidazione volontaria nei primi anni 90.  Vari soci della cooperativa hanno continuato sino ad oggi a coltivare quelle terre,  anche dopo la cessazione del rapporto con il demanio e senza più versare alcun canone. A questi si sono aggiunti numerosi altri soggetti che nel tempo si sono arbitrariamente appropriati degli appezzamenti che via via venivano per varie ragioni dismessi dai vecchi membri della disciolta società. L’occupazione si è inoltre allargata ad ulteriori terreni mai stati oggetto di concessione verso privati.

 

La Forestale ha ricostruito la complessa vicenda portandola all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria, e sortendo con il sequestro di oggi il primo tangibile risultato.

 

 

Nel frattempo il sindaco Pietro Balestra afferma “Non sono a conoscenza dei fatti, non mi hanno ancora informato, ma so che la Forestale da qualche tempo stava facendo alcune verifiche sul territorio”.

Mara Cacace

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