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| domenica 06 marzo 2016, 18:30

Nella mappa dei luoghi del silenzio c'è Spotorno

E' l'unico Comune della Provincia di Savona a far parte di questa particolare carta geografica che compongono i viaggiatori amanti dei luoghi belli ed isolati, a contatto con il paesaggio e l'arte

Il Comune di Spotorno è stato inserito nella "mappa dei luoghi del silenzio", una particolare cartina geografica, nata dall'idea di due cultori del "non rumore", che hanno fondato l'Academia del Silenzio: Duccio Demetrio e Nicoletta Polla Mattiot.

"Comunicateci quali sono i luoghi più silenziosi che avete visitato - scrivono sul loro sito -, i posti dove si può ascoltare il silenzio e dove c’è meno inquinamento acustico. Nella vostra città, nella vostra regione o nei viaggi che avete fatto. Può essere anche un tragitto, una passeggiata, un itinerario, un luogo piccolissimo o vasto, proveremo a individuare sulla mappa tutte le località. Diteci dove è il vostro luogo silenzioso, e scriveteci perché vi è caro. Naturalmente tutte le segnalazioni  verranno vagliate, non vogliamo dare adito a segnalazioni pubblicitarie".

Ecco la segnalazione che ha portato ad inserire il Comune savonese in questa particolare mappa: Via Superiore al Castello - Spotorno (SV)

Descrizione: bastano poche centinaia di metri per elevarsi al di sopra del chiasso protervo delle auto sulla Via Aurelia, e immergersi in una quiete ovattata, campagnola, rotta solo da lontani latrati e dal soffio del vento lungo le pendici lunari del monte Mao incombenti sul borgo. Per me è come essere intriso di ricordi, di voci, di fantasmi ridenti...nel sole, nel tempo, chissà. Sterrati costeggiati da creuse, antiche scalinate sbrecciate ... tremola a volte una manciata di zecchini sul mare che fa capolino incrociando i bassi tetti di via Lawrence, come dal ponte di una nave...ogni tanto strida di gabbiani e il verso di uccelli di cui non ho mai voluto sapere il nome. Negli orti le casette rosee trasaliscono al passaggio di un treno. E' un paesaggio dell'anima, questo cielo che a guardarlo si beve. Solo qui, nel paese avaro di Camillo Sbarbaro, si risveglia in me l'anima avventurosa 'mentre il sole balza, bolla infocata, sciorinandosi ai piedi un tremolante tappeto arancione'.

Cinzia Gatti

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