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Eventi | giovedì 21 aprile 2016, 08:14

Sabato inaugura a Calice Ligure un nuovo spazio espositivo "Spazio2"

Sabato 23 aprile, alle ore 17,00, a Calice Ligure (SV), in Piazza IV Novembre, inaugura “SPAZIO2”, uno spazio espositivo realizzato all’interno del nuovo studio di architettura di Deborah Ballarò e Roberto Grossi.

Sabato inaugura a Calice Ligure un nuovo spazio espositivo "Spazio2"

Sabato 23 aprile, alle ore 17,00, a Calice Ligure (SV), in Piazza IV Novembre, inaugura “SPAZIO2”, uno spazio espositivo realizzato all’interno del nuovo studio di architettura di Deborah Ballarò e Roberto Grossi.

 

“Nei primi anni sessanta Emilio Scanavino, celebre pittore e scultore, si trasferì a Calice Ligure ed al suo seguito arrivarono numerosi esponenti del panorama dell’arte contemporanea, trasformandolo per un ventennio in un  polo artistico di rilevanza internazionale, punto di riferimento per artisti, galleristi, critici d’arte e giornalisti.

In attesa dell’apertura ormai imminente del museo di Arte Contemporanea “Casa del Console”, la memoria storica di quel straordinario periodo è stata riproposta e tenuta viva a più riprese da numerose iniziative, tra cui la presenza di gallerie d’arte contemporanea.

Ci sembrava quindi doveroso ed importante mantenere la destinazione di spazio espositivo a questo luogo (ex sede della galleria “Punto Due”) in cui inauguriamo il nostro nuovo Studio di Architettura.”

 

In questa giornata inaugurale saranno esposte opere di due maestri che ebbero occasione di lavorare ed esporre a Calice Ligure in quegli anni staordinari:  Bruno Locci e Mitsuo Miyahara.

Accanto ai maestri verranno esposte anche le opere di tre giovani promettenti artiste: la genovese Silvia Granti, la torinese Ella Marciello e la cairese Ramona Rognone.

 

Gli architetti Deborah Ballarò e Roberto Grossi svolgono la propria attività professionale nel campo dell’edilizia privata e pubblica, nello studio dell’interior design, del recupero del patrimonio storico-monumentale e della valorizzazione del territorio. All’interno dell’inaugurazione saranno esposti tra gli altri i recenti progetti realizzati per i parchi gioco acessibili e per gli allestimenti museali multimediali di Castelfranco.

 

  

 

BRUNO LOCCI (Cagliari 1937- Savona, 2010)

E’ considerato il più avanguardista degli artisti savonesi contemporanei, di certo tra i più conosciuti all’estero in virtù di un percorso nato con la fotografia negli anni Cinquanta e poi proseguito in mille forme diverse, tra foto, quadri, frame digitali, persino trasformazioni di vecchie carrozzerie di auto (la tecnica del ri-uso) o macchine usa-e-getta o ex lattine di Coca Cola ridipinte.

Nato a Cagliari, in Sardegna, Locci ha fatto decine di mostre e personali in mezza Europa. La passione folgorante era scoccata mezzo secolo fa con le fotografie e non a caso oggi il suo nome si trova su alcune delle riviste di foto più prestigiose del mondo, a fianco ai mostri sacri della fotografia di sempre. È invece del 1961 la prima mostra di opere nel Circolo degli Artisti di Albisola, la casa di tutti gli artisti. Da lì in poi un crescendo di mostre in Italia, Francia, Belgio, Germania. Oggi, poi, fare un giro nella sua “factory” vadese (via Piave) significava fare un tuffo nel suo mondo di “frame”, istantanee colorate e uniche: l’albero solitario - il suo simbolo - ma anche le Ferrari, le foto ritoccate, i giganteschi e coloratissimi quadri ad olio, persino le vecchie lattine accartocciate e ridipinte.

 

MITSUO MIYAHARA (Tokyo 1948)

E’ uno degli artsiti che più sono legati alla storia dell’arte ligure contemporanea che ebbe il suo momento di massimo splendore a Calice Ligure ed Albissola negli anni Settanta.

Nato a Tokyo nel 1948 e a 19 anni giunse in Italia. Vi si stabilì, dapprima a Milano dove frequentò l’Accademia di Brera e successivamente a Torino, dove nel 1971 si diplomò all’Accademia Albertina. Quando ebbe l’occasione di lavorare ed esporre a Calice Ligure fu colpito dalla grande ricchezza di artisti e dal fervore che c’era in quel piccolo borgo dell’entroterra ligure che in quegli anni era un centro di rilevante importanza nel panorama artistico internazionale.

Fu così che conobbe, fra gli altri, Scanavino, Mondino Icaro, Stefanoni, Berkeley, De Filippi, Gagliardino, Mariani, Sarri, Venturi, Vescovo e Vigo.

 

 

SILVIA GRANDI

Unisce il lavoro pittorico alle incisioni su plexiglass e i fogli in monotipo, con l’intento di far dialogare tra loro diversi materiali, tecniche e ‘forme informali’. Ne risulta una corrispondenza di immagini energica e insieme molto poetica.

Dal 2008 ha esposto presso:  Fondazione Garaventa (GE), ArteGenova, AAF (MI),  M&M  di Alessio Meneghini (GE) , Galleria Puntodue-Calice Ligure (SV),  Museattivo Claudio Costa (GE), BCFArte - ArteFiera Genova  (GE). Alcuni suoi lavori sono stati pubblicati sulla rivista “Archivio” di Mantova ed esposti al “ Museo 20x20” di Arianna Sartori (MN). Di lei hanno scritto: E. Kore, B. Cella Farina, M. Levo Rosenberg.

 

ELLA MARCIELLO (Torino, 1980).

Compie studi scientifici non per suo volere poi, quando è abbastanza grande per scegliere, finalmente si iscrive a Lettere. Si divide tra l’amore per l’arte e quello per la scrittura in un connubio in cui il comune divisore è lo spazio: i confini di un foglio, o di una tela.

Per varcarne i limiti, durante il suo percorso artistico sperimenta diverse tecniche e trova la sua dimensione, infine, a metà strada tra l’informale, l’espressionismo astratto e la pittura materica

Le ispirazioni che muovono i suoi lavori sono molteplici e variegati: dal rapporto che nasce tra emozione e cromie alla riflessione sul corpo come spazio e strumento d’arte, dall’introspezione di accessi reconditi dell’io alle visioni astratte e violente di ricordi o interazioni umane.

Nel corso degli anni ha partecipato a diverse esposizioni sia personali che collettive  - nazionali ed internazionali - e dal 2013 fa parte di Aut (Artisti Uniti Torinesi), collettivo artistico e culturale che riunisce artisti di Torino e provincia.

 

RAMONA ROGNONE (Savona, 1985)

Allieva del maestro Roberto Gaiezza debutta con la sua prima esposizione nel 2012.

Nel 2015 si classifica al quinto posto su 140 partecipanti al concorso internazionale “Nestore” e vince il premio “Ziggurmare”.

Le sue opere prediligono uno stile informale paesaggistico materico, sia sulle tele che nelle ceramiche, caratterizzte da autentiche esplosioni di colore.

 

cs

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