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Politica | venerdì 05 febbraio 2016, 19:15

Comunali, da Roma freno alle lacerazioni nel PD savonese: ma la macchina per le primarie va avanti

Dopo l’incontro ieri a Roma tra il vicesindaco Livio Di Tullio e il vicesegretario nazionale del PD Debora Serracchiani, è in moto il cantiere per la preparazione alle primarie.

“Sulle primarie andiamo avanti”. Non si fa intimidire la parte del Partito Democratico che sostiene l’utilizzo delle consultazioni per la scelta del candidato alle prossime elezioni Comunali di Savona. Dopo l’incontro ieri a Roma tra il vicesindaco Livio Di Tullio e il vicesegretario nazionale del PD Debora Serracchiani, è in moto il cantiere per la preparazione alle primarie.

Mentre “dall’alto” è stata annullata l’assemblea provinciale del partito prevista questa sera, è tutto confermato per la convocazione della commissione che definirà il regolamento delle primarie lunedì 8 febbraio nella società di mutuo soccorso di via San Lorenzo. A confermarlo l’assessore alle Politiche Sociali del PD, Isabella Sorgini: “Ieri sera si è riunita la commissione guidata da Maria Luisa Madini con i cinque segretari di circolo – afferma - Nell’occasione sono state presentate delle proposte che saranno discusse lunedì. L’obiettivo è quello di trovare una quadra su un regolamento che renda le primarie trasparenti, serie e condivise. Lavoriamo in vista del 6 marzo, appena avremo le conferme potranno essere annunciate le candidature e sarà via libera per le raccolte firme”. E così anche il segretario comunale Barbara Pasquali afferma: “La macchina delle primarie va avanti, non ci faremo intimidire”.

Nell’incontro discusso di ieri, mentre il vicesindaco ha ribadito la volontà di candidarsi, è “tabù” sulle dichiarazioni della Serracchiani. Dalle prime indiscrezioni, sembra che la volontà da parte del partito nazionale sia quella di mettere freno alle lotte intestine all’interno del PD savonese, lacerato in tema di candidature e primarie. E proprio per far chiarezza da Roma è giunto il richiamo hic et nunc per il segretario cittadino, provinciale, il commissario regionale, i parlamentari savonesi, il sindaco: ad essere convocato dalla Serracchiani, senza motivazioni, è un nuovo incontro nella capitale, mercoledì 10 febbraio. Sembra che non sia stata ben accolta la frattura che si è creata tra l’assemblea comunale e quella provinciale e c’è chi addirittura pensa, a livello locale, alle eventuali dimissioni di Fulvio Briano a capo del partito provinciale.

Ad oggi è “tutto bloccato”, il messaggio da Roma sul caos che si è creato a Savona è proprio questo: “No allo scontro, ora facciamo chiarezza”. Anche per questo è stata annullata l’assemblea provinciale convocata questa sera. Dopo gli eventi che hanno visto contrapposti il Pd cittadino e quello provinciale su come scegliere il futuro candidato sindaco, è quasi certo che la “tirata d’orecchie” arriverà dal vicesegretario del partito se non da Matteo Renzi in persona.

Così saranno chiamati “a rapporto” il segretario comunale Barbara Pasquali, il segretario provinciale Fulvio Briano, il commissario regionale Davide Ermini, il sindaco di Savona Federico Berruti, i parlamentari Anna Giacobbe e Franco Vazio. 

Debora Geido

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