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Politica | giovedì 04 febbraio 2016, 17:50

Di Tullio a Roma dalla Serracchiani: "Primarie per Savona necessarie, io mi candido"

Durante l'assemblea comunale dell'8 febbraio verranno scelte le regole delle consultazioni interne, che si svolgeranno il 6 marzo

“Le Primarie sono necessarie e resto uno dei candidati del Pd”. E’ questo in sintesi il messaggio che Livio Di Tullio ha portato oggi  a Debora Serracchiani. Il vicesindaco di Savona era infatti stato convocato ad un incontro a Roma presso il Pd Nazionale. Un confronto dentro “la tana dei leoni”, hanno evidenziato alcuni.

Da diverse settimane nel Pd savonese è in scena "La notte dei lunghi coltelli", in particolare dopo l'annuncio di Fulvio Briano di candidare Cristina Battaglia. Una parte dei dem savonesi ha avuto una vera e propria levata di scudi sia contro la ricercatrice del Cnr, ma soprattutto contro il segretario provinciale. La sua scelta è infatti stata giudicata da molti come un'imposizione dall'alto.

“E’ stato un incontro molto cordiale e positivo, spiega Di Tullio. Sono andato a raccontare la mia opinione sulla situazione politica generale della città di Savona rispetto alle elezioni. Ho spiegato perché secondo me è necessario individuare il candidato sindaco del Pd attraverso le Primarie. Come si debba fare lo sforzo di consegnare questa scelta ai cittadini che si riconoscono nel Partito Democratico”.

“Ho confermato semplicemente la mia volontà di chiedere queste consultazioni interne e di essere uno dei candidati. Spero non l’unico perché un po’ di sana competizione non può che essere positiva”. La discussione è ora rinviata a lunedì 8 febbraio, quando durante l’assemblea comunale si discuterà delle regole delle Primarie.  Un appuntamento imprescindibile, come conferma il vicesindaco: se non venisse fatta non ci sarebbero infatti più i tempi tecnici per arrivare al 6 marzo, giorno scelto per le Primarie. “In questo modo sarà possibile, evidenzia l'esponente della sinistra, per chi si candiderà, fare un minimo di campagna”.

“Nel frattempo ho dato la mia disponibilità che se intervenissero fatti nuovi o cose diverse sono naturalmente disponibile a discuterne. Per il mio momento la mia posizione resta questa: sì alla Primarie e sì alla mia candidatura, con la pretesa che non sia l’unica e se non piace ad altri non debbano appoggiarla”.

Cinzia Gatti

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