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| sabato 30 gennaio 2016, 14:00

Caritas diocesana di Albenga in aiuto a rifugiati e famiglie in difficoltà

Antonella Bellissimo presidente della Caritas "Pacchi alimentari e pagamento di alcune utenze per dare un po' di respiro a chi si trova in difficoltà"

Tra le notizie che hanno segnato in questi ultimi giorni l’Italia quello del flusso migratorio e delle vittime che perdono in vita in mare.

Il numero di quelli accolti ed aiutati dalla Caritas Diocesana di Albenga/Imperia è di 63 rifugiati : 12 ad Albenga , 15 a Peagna, 12 a Loano , 18 a Stellanello, 6 a San Bartolomeo di Stellanello.

Diverse, però, anche le famiglie italiane in grave difficoltà economica di cui la Caritas in collaborazione con i Servizi Sociali dei vari comuni interessati cerca di occuparsi.

Un  aiuto che dalla Caritas arriva attraverso il conferimento dei pacchi alimentari per famiglie con reddito inferiore ai 7,500 euro annui, tuttavia le situazioni vengono valutate caso per caso e gli aiuti   vengono elargiti in base alle singole esigenze.

In molti casi, infatti un aiuto può venire anche attraverso il pagamento di alcune utenze, afferma, infatti Antonella Bellissimo presidente della Caritas “In base alle poche risorse che abbiamo, cerchiamo di fare il possibile per aiutare le famiglie in difficoltà con spirito cristiano. Valutiamo i casi che ci si propongono e in alcune situazioni cerchiamo di dare un po’ di respiro alle persone che si rivolgono a noi attraverso il pagamento di alcune utenze, non gli affitti solitamente perché si parla di cifre  troppo alte per noi”.

Solo ad Imperia, invece si trova la Casa della Carità che vuol essere segno efficace ed espressivo della mission generale della Caritas Diocesana. Essere una "porta aperta sul territorio" dove accogliere incondizionatamente la persona nella sua integrità senza distinzione di razza, di sesso, di religione; ascoltare e "leggere" con attenzione i racconti di vita; farsi prossima per dare una risposta concreta a chi "chiede" avendo sempre chiara l’unicità della persona, e sapendo che la persona è qualcosa di più della somma dei suoi problemi, essendo sempre portatrice di risorse anche nei momenti più difficili.

Mara Cacace

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