Attualità - 16 novembre 2004, 12:00

Savona: in Riviera esplode il caso parabole d'oro

In Riviera esplode il caso delle "parabole d'oro". Contro la tv monopolista del calcio e dei film di prima visione si sono schierati i gestori dei bar e la Fiepet-Confesercenti è diventata il megafono della protesta. «La politica commerciale di Sky è assolutamente inaccettabile: propone pacchetti di abbonamento differenziati per i bar a seconda della loro superficie a cifre decisamente molto alte e poi tempesta di telefonate le famiglie proponendo abbonamenti a prezzi decisamente vantaggiosi con tanto di parabole e decoder gratuiti. Tutto questo lo fa sfruttando la propria condizione di monopolio». E' il "j'accuse" di Giuseppe Maiellano della Fiepet-Confesercenti, membro nazionale della stessa associazione di categoria.

Abbonarsi alla pay tv per un bar al di sotto dei 40 metri quadrati costa 220 euro mensili, tra i 41 e gli 80 metri quadrati 290 euro, ma si può arrivare a spendere anche 380 euro al mese se la superficie dell'esercizio pubblico è tra gli 80 e i 120 metri quadrati. «Oltre all'abbonamento mensile - precisa Maiellano - Sky pretende anche una tassa d'ingresso di 350 euro per l'installazione dell'impianto satellitare. Non ci sarebbe nessuna obiezione da fare se non fosse che la stessa emittente da qualche tempo tempesta di telefonate le famiglie proponendo combinazioni d'abbonamento decisamente meno onerosi: l'intero pacchetto, quello che ti consente di vedere tutti i canali della piattaforma del mondo Sky, i film, gli eventi sportivi e le partite di campionato, costa 55 euro. In più non spendi nulla per l'installazione della parabola e del decoder perché, appunto, ti arriva il tecnico a casa e pensa lui a tutto».

Tutte offerte sicuramente vantaggiose che secondo la Fiepet hanno provocato un vero e proprio terremoto tra la clientela dei bar: «I gestori per poter pagare l'abbonamento ovviamente sono costretti a rivalersi sugli avventori facendo pagare qualcosa in più le consumazioni. La conseguenza è stata quella che dopo l'inizio del campionato moltissimi nostri associati hanno perso gli avventori abituali che preferiscono assistere alle partite di calcio comodamente seduti in poltrona a casa, magari con figli e amici, senza spendere un euro in più in birre o caffé».

I gestori hanno già annunciato che «se le cose non cambieranno, a partire dall'anno prossimo rinunceremo all'abbonamento».

g.b.