Attualità - 27 agosto 2007, 14:01

Albenga: situazione difficile all'Ortofrutticola

Non si è ancora spenta l'eco della messa in cassa integrazione di 18 dipendenti dell'Ortofrutticola, che già sono

stati annunciati altri problemi per la dirigenza della più grande cooperativa agricola della Liguria.

I problemi sono ancora una volta legati al progetto relativo

all'utilizzo delle aree di via Dalmazia, che a breve verranno dimesse. Intanto diciotto lavoratori sono finiti in cassa integrazione a venti ore. Il provvedimento è stato deciso dall'amministrazione aziendale e presentato alle organizzazioni sindacali. Il personale lavorerà quindi a mezzo servizio. Il provvedimento resterà in vigore per almeno tre mesi ed è legato direttamente all'incendio che il mese scorso ha danneggiato seriamente il magazzino di regione Massaretti. La cooperativa attende ora il via libera da parte della commissione previdenziale per la cassa integrazione. L'altro problema è invece legato al fatto che gli agricoltori chiedono che nell'area di via Dalmazia possano essere realizzati 52 mila metri cubi, ma la giunta, guidata da Antonello Tabbò, vorrebbe invece che il progetto prevedesse costruzioni solo per un totale di 37 mila metri cubi.

Un primo intervento a favore dell'Ortofrutticola era stato fatto già nei giorni scorsi da Igi Viveri, fratello dell'ex re rosso di Albenga e rappresentante dell'osservatorio pubblico sull'urbanistica, che aveva fatto osservare che il Comune,

chiedendo di ridurre la volumetria edificabile, di ben 18 mila metri cubi, con il suo comportamento, danneggierebbe la cooperativa agricola ingauna.

Ora anche alcune associazioni agricole si stanno schierando dalla parte dell'Ortofrutticola, nel tentativo di convincere l'amministrazione comunale albenganese.

In effetti la questione è di vitale importanza perché la cessione della sede dovrebbe servire all'Ortofrutticola non solo per ripianare il bilancio, ma anche per reperire i fondi per costruire i nuovi uffici in regione Massaretti.

c.a.