Attualità - 28 settembre 2009, 14:32

Savona: comitato portuale decide adeguamento pontile Eni

 

Sono bastati 40 minuti al Comitato portuale per approvare i 12 punti all'ordine del giorno che riguardavano tra gli altri, la ricollocazione degli accosti petroliferi a Vado, intervento propedeutico alla costruzione della piattaforma container, l'attivazione della prima parte della Convenzione con CIMA (Centro Internazionale di Monitoraggio Ambientale), convenzione che è stata siglata presso il Polo Universitario di Savona a giugno e l'ampliamento del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti nei bacini portuali.

 

Con il solo voto contrario espresso dal sindaco di Vado Ligure, Attilio Caviglia, ("Per coerenza di questa amministrazione che non è favorevole alla costruzione della piattaforma Maersk ma senza entrare nel merito tecnico di questa delibera") il Comitato ha approvato l'atto amministrativo che prevede non la realizzazione di un accosto provvisorio per lo sbarco dei prodotti petroliferi a Vado ma l'adeguamento dell'esistente pontile Eni, secondo le indicazioni espresse dalla Via regionale. La riprogettazione dell'accosto provvisorio avrà come prima diretta conseguenza un notevole risparmio economico: sarà, infatti, ridotta di un terzo, la cifra complessiva ( 5 milioni di euro) necessaria a garantire l'attività del settore petrolifero a Vado durante la costruzione della piattaforma.

Un sì corale del comitato è arrivato anche all'attivazione della prima parte della Convenzione per la ricerca scientifica con CIMA (caratterizzazione dell'area marina attuale, campionamenti, analisi misurazioni etc.. in tre campagne di studio) che accompagnerà i vari step della realizzazione della piattaforma container e che vede impegnata l'Autorità portuale con un finanziamento di circa 165mila euro. Ad affiancare i tecnici e i biologi di CIMA saranno anche un rappresentante del Comune di Vado Ligure ed uno di Bergeggi.

Un sì incondizionato è arrivato dai membri del Comitato anche al progetto di estendere la raccolta differenziata dei rifiuti a tutti i settori del porto. Nel solco della sempre maggiore attenzione agli aspetti ambientali che nel 2005 con la realizzazione dell'isola ecologica di rifiuti speciali ha fatto conseguire al Porto di Savona la certificazione Iso 14001, l'Autorità portuale ha affidato alla Savona Port Service (Società dei servizi generali del Porto di Savona-Vado) l'estensione del servizio a partire da ottobre.

 

 

m.m.