Attualità - 26 novembre 2009, 15:54

Varazze: Ascom "stop ai venditori abusivi"

"Sulla passeggiata a mare di Varazze continua l'indecoroso fenomeno dei venditori abusivi e della loro merce con marchi contraffatti. Un danno duplice per la città: di immagine, per lo spettacolo a dir poco osceno offerto; economico, per gli acquisti sconsiderati da parte di improvvisati clienti, che sottraggono risorse al commercio vero". A denunciarlo è l'Ascom Confcommercio di Varazze.

 

"A questo punto c'è da chiedersi che fine abbiano fatto i buoni propositi della campagna estiva denominata "Stop al falso" alla quale avevano aderito con entusiasmo anche le Categorie Economiche della città. E' molto importante intervenire al più presto su questo tema per continuare a tenere alta l'attenzione-dicono i commercianti-All'Amministrazione Comunale riconosciamo il buon lavoro svolto in estate e incoraggiamo il Comune a continuare su tale strada.

Non abbiamo bisogno solo di blitz ma di un controllo costante del territorio".

 

Secondo la denuncia dell'Ascom "il lungomare è tornato ad essere quotidianamente un autentico suk tipo Casablanca, con la presenza in alcune giornate di oltre una quarantina di venditori, delle loro merci stese a terra, e dei loro estimatori evidentemente mal consigliati. Comprese una improbabile "sala prove" di abbigliamento tra le siepi dei giardini, depositi di merce varia qua e là, ma anche le deiezioni di ogni tipo sparse dai venditori, e i residui di cibo lasciati nel verde della passeggiata. Quindi una situazione complessiva assolutamente inaccettabile per tutti. Nel denunciare – ancora una volta – un problema serio e paradossale, le Associazioni Ascom-Confcommercio e Albergatori di Varazze, formulano un accorato appello al Consiglio Comunale tutto, e alla Giunta Delfino in particolare, affinchè si faccia interprete di una precisa esigenza dell'intera Comunità cittadina: quella di far cessare al più presto ogni abuso penale da parte di chi vende e di chi compra, ogni situazione indecorosa per una città turistica, e pure ogni "noncuranza" da parte delle forze dell'ordine".

 

 

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