<B>L'inchiesta pubblicata martedì scorso da Savonanews.it sul caso Tirreno Power ora approda anche in Regione. Sulla vicenda è intervenuta il capogruppo dei Verdi in consiglio regionale Cristina Morelli.</B>
"L'articolo di Molinari mette in luce aspetti importanti sui crimini portati avanti da Tirreno Power a Vado Ligure: atti criminali contro la sopravvivenza della vita stessa sul Pianeta. Nel 2007 l'impianto ha emesso in atmosfera 3,8 milioni di tonnellate di CO2, piazzandosi al quarto posto nella classifica delle centrali a carbone più inquinanti d'Italia. Il nuovo gruppo da 460 MW, che Tirreno Power vorrebbe realizzare, aggiungerebbe altri 2,7 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno. Quando ci parlano di carbone pulito e di nuove tecnologie ci raccontano solo delle sporche bugie: il carbone è il combustibile fossile con le più alte emissioni di gas serra, circa il triplo del gas. Un terzo delle emissioni mondiali di CO2 si devono al carbone: è questo il primo nemico del clima a livello globale. Se non saremo in grado di fermare la costruzione di nuove centrali a carbone e l'allargamento di quelle esistenti, come quello previsto a Vado, si prevede che le emissioni di gas serra da carbone aumenteranno del 60% entro il 2030. Un'ipotesi temibile, che lancerebbe il mondo nella più tragica crisi climatica di tutti i tempi. Dobbiamo abbandonare al più presto la nostra dipendenza da questo combustibile fossile, a favore di una rivoluzione energetica basata su fonti rinnovabili ed efficienza energetica".