Attualità - 12 dicembre 2009, 10:01

Finale:assessore Gualberti "con un occhio puntato al fu

"Conservazione e mantenimento, per un rinnovamento della città nel rispetto della tradizione ma con un occhio al futuro". Massimo Gualberti, Assessore con delega ai Lavori Pubblici del Comune di Finale Ligure, riassume così le linee guida del suo operato in seno a quelli che sono gli intenti dell'Amministrazione Richeri. Moltissime le nuove opere in procinto di essere completate o di trovare avvio nei prossimi mesi.

 

Spiega l'Assessore Gualberti: "Abbiamo appena finito di discutere l'approvazione finale del Piano Particolareggiato per la sistemazione del porto turistico di Capo San Donato. Il piano prevede, in questa fase, un secondo e ultimo lotto per il completamento del porto. Al termine dei lavori avremo un nuovo locale ad uso bar, un locale ad uso ristorante ed un altro paio di locali da adibire ad uso commerciale; più in generale, andremo a migliorare i servizi portuali con la realizzazione di nuovi servizi igienici, un nuovo ufficio porto, una nuova sede della capitaneria di porto e molti altri locali destinati ai servizi portuali. In questa variante è anche prevista la realizzazione di una passeggiata che sormonterà il porto costeggiando la via Aurelia e che, quindi, andrà a completare fisicamente la passeggiata che in questo momento arriva fino all'Ex discoteca 'Covo'. Prima di procedere con la costruzione della passeggiata, tuttavia, avremo una fase intermedia e temporanea durante la quale la passeggiata di Finalpia sarà collegata al porto mediante una scala posta sul lato di levante. Questa è una soluzione intermedia, come detto; la soluzione finale sarà costituita dalla passeggiata a sbalzo, che permetterà di raggiungere Varigotti da Finalpia percorrendo un unico lunghissimo percorso pedonale. Per ora la passeggiata è solo un progetto, aspettiamo di vedere come si evolverà la situazione relativa ai finanziamenti". La zona più interessata dagli interventi sembra essere proprio quella di Varigotti: "Sempre nella zona di Varigotti – ha continuato l'Assessore Gualberti – abbiamo in ballo un progetto, in una sinergia tra pubblico e privato e società ferroviaria, per la sistemazione delle aree ferroviarie. Per quello che riguarda la parte privata, in questa zona andremo a costruire una serie di autorimesse e box privati; per quello che riguarda la parte pubblica, invece, il progetto, finanziato anche dalla Regione Liguria, prevede la realizzazione di un'autorimessa ad uso pubblico ed una serie di aree verdi. Questo intervento a metà tra il pubblico e il privato permetterà di recuperare una parte significativa del rione di Varigotti: quell'area, infatti, è utilizzata principalmente come area di parcheggio; eliminarla o trasformarla in un'area pedonale metterebbe in crisi l'economia del rione. L'idea è quindi quella di sistemarla senza rinunciare a nessuno di quei posti auto così importanti per Varigotti e la sua economia. Oltre a questo, il progetto ci permetterà di ricongiungerci il borgo di Varigotti, che oggi è fisicamente separato dall'Aurelia e dalla sede ferroviaria".

Altri importanti e articolati interventi sono previsti nella zona di Castelletto: "In questa zona è in fase di studio una nuova via di penetrazione nella Valle Sciusa. Oggi gli accessi alla Valle sono scomodi e poco agevoli, perché sono per lo più intersezioni di tipo ortogonale, i quali, per la loro conformazione, causano seri problemi di viabilità. Il nostro progetto prevede innanzitutto la realizzazione di una rotatoria. Purtroppo l'aspetto della rotatoria risente della vicinanza di quello che è stato il cimitero di Finalpia e delle mura che lo circoscrivevano: la Soprintendenza ci ha imposto di mantenere la testimonianza storica dell'esistenza del camposanto a servizio dell'Abbazia, quindi il progetto fatica a trovare una soluzione che soddisfi tutte le necessità e gli obblighi. Abbiamo presentato diverse versioni del progetto; pare che l'ultima sia condivisa anche dalla Soprintendenza. Speriamo di realizzare la rotonda entro questo mandato: questo permetterebbe di impiegare meglio quell'asse viario per l'accesso alla Valle Sciusa, creando un accesso più comodo e generando situazioni più favorevoli al centro di Finalpia. Quando questo avverrà, via Drione, via Porro, via Molinetti, via al Santuario potranno essere trasformate in aree pedonali, cosa che ora non è possibile in quanto costituiscono l'asse principale per l'accesso alla Valle Sciusa. Naturalmente la costruzione della rotatoria non sarà l'unico intervento in quella zona né la soluzione a tutti i problemi: occorrerebbe anche unire le due sponde in maniera razionale per non perdere, per esempio, i parcheggi. Però il nuovo ponte che è stato realizzato è uno di quei tasselli che ci aiuteranno a portare avanti il progetto, il quale, a sua volta, permetterà di razionalizzare l'area di Finalpia dandole finalmente un volto e un'identità che oggi non possiede, essendo principalmente una zona di scorrimento del traffico".

Da levante a ponente: sono imminenti i lavori per il trasferimento dei capannoni e delle strutture dello stabilimento Piaggio. Massimo Gualberti ci spiega cosa avverrà in quella zona una volta cominciati i lavori di trasloco: "Nell'ottica dell'Accordo di Programma che prevede il trasferimento della sede delle Aree Piaggio, a ponente andremo a realizzare un nuovo ponte per l'accesso alla cosiddetta 'zona industriale'. Ad occuparsi del progetto sarà un'associazione temporanea di professionisti composta da vari tecnici ed esperti. La nuova struttura vedrà la luce sulla Statale 490 all'altezza della piccola cava: da quel punto, una nuova rotatoria condurrà i veicoli su una rampa che porterà alla quota del fiume; da quel punto, il nuovo ponte condurrà all'altezza di 'Finale Ambiente', quello che un tempo era il 'Civico Macello'. Questo intervento comporterà anche un rimodellamento dell'alveo con la messa in sicurezza di un tratto del fiume. Quindi, in prossimità della via per Calice la strada subirà un aumento di quota perché ci sarà questa rampa che porterà al ponte; la rampa dovrà avere un'altezza tale da rispettare i limiti territoriali di bacino. Il costo totale del progetto ammonta a 5 milioni di euro: mediante i fondi FAS, abbiamo ottenuto dalla Regione un finanziamento di 4 milioni di euro; il restante sarà messo insieme dal Comune e dalla Provincia: 200.000 euro sono già stati recuperati e messi a bilancio. Entro la fine dell'anno sigleremo l'Accordo per blindare il finanziamento. Speriamo di poter realizzare questo progetto entro il 2013".

Altre opere significative, alcune già approvate, riguardano le fognature e l'acquedotto: "Negli anni scorsi abbiamo creato un collegamento al depuratore di Savona mediante la realizzazione di una condotta di più di 20 chilometri e una stazione di pompaggio posta nei pressi della Caprazzoppa. Tuttavia, questi interventi sono solo l'inizio: per funzionare adeguatamente, infatti, questo impianto richiede l'installazione di un impianto di grigliatura e sabbiatura. Questi nuovi macchinari permetteranno di migliorarne l'efficienza, aumentarne la durata e ridurre i costi di manutenzione dell'intero impianto. A novembre abbiamo messo a bilancio le somme necessarie per l'installazione di queste strutture, che avverrà entro la prossima stagione estiva: entro aprile l'impianto sarà funzionante a pieno regime. Lo è stato anche quest'estate, ma con significativi costi di manutenzione, perché le pompe spesso si intasavano rendendo necessari lavori di movimentazione delle pompe e altri lavori di manutenzione. Con i nuovi impianti che andremo ad aggiungere le cose miglioreranno e avremo il passaggio della gestione del depuratore al Consorzio per la Depurazione delle Acque, di cui il Comune di Finale diventerà socio nei prossimi mesi. Allevieremo anche le sofferenze del nostro personale, veramente molto impegnato in questa stagione estiva. Il costo dell'installazione delle nuove strutture sarà di 500.000 euro, che si aggiungeranno agli 8 milioni già spesi in precedenza per la stessa struttura di depurazione. Un altro intervento che ritengo fondamentale riguarderà la ristrutturazione delle vecchie condotte, molte delle quali risalgono addirittura al secondo dopoguerra e sono in Eternit. Per quello che riguarda invece l'acquedotto – ha continuato l'Assessore - a Finalpia c'è stata da poco la messa in sicurezza del torrente Sciusa, con una serie di inconvenienti legati all'affossamento dei pozzi. Quello più grave ha riguardato la stazione di pompaggio di uno dei pozzi più importanti, la quale era posta sotto l'arcata di un ponte demolita per la messa in sicurezza. Lo spostamento di questa stazione di pompaggio ha provocato una serie di spostamenti a catena di pozzi e stazioni di pompaggio e complicato incredibilmente il lavoro. Questo problema si è aggiunto ad un'altra serie di problemi dovuti all'età dei pozzi stessi: alcuni sono crollati, perciò in alcuni periodi dell'anno abbiamo avuto problemi circa la purezza dell'acqua. Per ovviare alla situazione, abbiamo creato un collegamento con la sorgente del Martinetto; tale condotta, il cui costo si è aggirato intorno ai 400.000 euro, permette di recuperare 20 litri di acqua al secondo, tutta acqua che prima finiva nel fiume e che ora, invece, approvvigiona anche Varigotti. Oltre a questo intervento, abbiamo redatto uno studio per la realizzazione di un nuovo pozzo e abbiamo riposizionato tutti i pozzi esistenti migliorando anche il filtraggio delle acque. Tutti questi lavori hanno creato una situazione che oggi pare essere in equilibrio e che ci dà buone garanzie per quello che riguarda la qualità dell'acqua da 7/8 mesi a questa parte. La struttura di approvvigionamento delle acque va comunque riorganizzata, perché anche la sorgente del Martinetto, in caso di forti acquazzoni, patisce un intorbidamento dell'acqua; quando questo avviene, abbiamo previsto di invertire i flussi dei pozzi di Finalpia, che collegano le acque di Calvisio, Le Manie e Verzi per recuperare i 20 litri di acqua che provengono dal Martinetto. Per ora l'operazione è fatta manualmente; tuttavia stiamo lavorando per renderla automatizzata. Il costo di questa operazione si aggira sui 635.000 euro: questo denaro servirà per realizzare un nuovo locale tecnico che ospiterà tutte le pompe, tutte le attrezzature elettromeccaniche, la nuova pompa che collega la rete di Finalpia a Finalmarina. Sarà un punto di convergenza per tutte le fonti di approvvigionamento idrico della zona (Calvisio, Manie, Finalpia e Varigotti). Tutti questi lavori ci aiuteranno anche ad eliminare la perdita, di circa 100.000 metri cubi d'acqua, che abbiamo registrato negli anni scorsi e che riguardava la zona di Varigotti: ora, quando le acque non vengono usate, specialmente di notte, queste vengono scaricate direttamente in mare; la nuova struttura ci permetterà di ovviare a questo problema con una ridistribuzione delle metrature. Un nuovo acquedotto, per un costo di 378.000 euro, sarà realizzato a Gorra e Olle. In questa zona ci sono tubature vecchie, problemi di pressione e portate inadeguate: il nuovo acquedotto permetterà di migliorare l'approvvigionamento idrico. Altri 200.000 euro, già stanziati, serviranno per sostituire molti tratti di acquedotto a Varigotti, Vadino e altre zone che hanno subito crisi idriche negli ultimi anni".

Non saranno solo la viabilità e le infrastrutture di Finale Ligure l'oggetto degli interventi dell'Assessorato ai Lavori Pubblici: "Per quello che riguarda Finalborgo, abbiamo appena avuto comunicazione di un contributo di 400.000 euro, che il Comune andrà comunque ad integrare, per la sistemazione del Teatro Aycardi, un cantiere già aperto del valore di 460.000 euro. I lavori riguarderanno principalmente il consolidamento e il rafforzamento della struttura, ma anche il recupero dei fregi e delle decorazioni interne. Con un altro piccolo sforzo e un ulteriore finanziamento di altri 70.000 euro arriveremo ad avere il teatro nuovamente agibile. Sempre a proposito di teatri – ha proseguito Gualberti – è attualmente in corso uno dei lotti del Teatro Sivori. Al termine di questo lotto, che vede il Comune impegnato per 200.000 euro con un contributo di 150.000 euro da parte della Regione, avremo finalmente ultimato il consolidamento della struttura, che in passato ha rischiato anche di crollare, e la tamponatura del manufatto esterno. Un ulteriore 1.100.000 euro provenienti dalla Regione, ancora integrati dal Comune nella misura del 20%, permetterà di completare i lavori sul Teatro entro il 2013. Finalmente, aggiungerei. Sempre per quello che riguarda gli interventi riguardanti il patrimonio culturale – ha aggiunto l'Assessore – di recente abbiamo ultimato i lavori di sistemazione di Castel Gavone per una cifra tra gli 800 e i 900 mila euro. Presto anche Castelfranco sarà restaurato, con oltre 1.100.000 euro di interventi. Il nostro intento è quello di renderlo un contenitore in grado di ospitare le più disparate manifestazioni. Più in generale, vogliamo far rinascere Finale Ligure sotto il profilo culturale, vogliamo recuperarne e valorizzarne il 'salotto buono'. Finale possiede un patrimonio culturale che forse nessun altro comune della zona possiede: averlo e non usufruirne non ha senso. Abbiamo investito e investiremo molto. Certo, gli investimenti fatti per la cultura sono meno visibili e magari meno apprezzati rispetto ad altri, più impellenti o di natura più pratica. Ma alla lunga sono queste le spese che pagano. Pensiamo a Finalborgo: da zona periferica è diventata fulcro di grande attività, soprattutto turistica".

L'intento, ovviamente, non è solo quello di salvaguardare quanto di storicamente rilevante giace sul territorio comunale ma, anche, avere nuove risorse turistiche: "Abbiamo fatto investimenti in Val Ponci, con un recupero della strada che conduce ai ponti romani. Abbiamo fatto investimenti a Punta Crena, dove andremo a recuperare il percorso pedonale con un investimenti di oltre 60.000 euro e dove creeremo, insieme al WWF, una sorta di oasi per specie botaniche uniche e particolari. Abbiamo fatto investimenti nelle Cavene delle Arene Candide, che è uno dei siti archeologici più importanti del mondo, sistemandone e rendendone più sicuro l'accesso. Questi sono interventi significativi, strutturali e fondamentali che, coordinati, permettono di immaginare, in futuro, un pacchetto turistico di qualità, molto vario e originale. Abbiamo un patrimonio culturale unico, che pochi altri Comuni in Liguria possono offrire. Dobbiamo creare un'offerta turistica più diversificata e di qualità, per andare a recuperare bacini d'utenza diversi rispetto a quelli che frequentano, per esempio, le località esotiche di mare. Finale deve andare oltre il solo turismo balneare: dobbiamo riuscire ad attrarre nuovi target, profili di turisti che oggi non riusciamo ad affascinare. Il turismo ora c'è, ma non è organizzato: anche con l'aiuto delle associazioni, lo organizzeremo. Ovviamente le infrastrutture che permettono di rispondere alle esigenze più normali devono essere al primo posto: strade sicure, disponibilità di parcheggi, acqua pulita dai rubinetti sono ciò che dobbiamo garantire ai nostri concittadini. Si tratta di interventi milionari, ma che sono normale manutenzione: straordinari nel costo, ma ordinari nella funzione. Anche questi, però, contribuiscono a fare di Finale una meta turistica di pregio, perché permettono di creare una città accogliente, che abbia il giusto appeal. Pensiamo il label di Bandiera Blu: questo riconoscimento magari non serve a migliorare la vita del residente, ma l'impegno che abbiamo profuso per ottenerla, insieme a tutti gli altri interventi, migliora l'appeal della città; se un turista sa che Finale ha ricevuto una Bandiera Blu, che è un Comune organizzato, che ha ricevuto riconoscimenti sulla qualità della vita, è ovvio che è più invogliato a recarsi in vacanza in questa zona".

 

luca berto