In prefettura a Savona si è svolta la riunione convocata dal Prefetto per fare il punto della situazione in merito alle iniziative programmate dagli Enti Locali e dall'ASL 2 per prevenire gli effetti del caldo sulla salute, nell'ottica di coordinare le medesime al fine di incrementare l'efficacia delle azioni, anche alla luce della lettera che il Ministro della Salute ha indirizzato, tra gli altri, ai Prefetti.
Alla riunione hanno preso parte i rappresentanti dei Comuni capofila dei quattro Distretti Socio-Sanitari (Savona, Albenga, Finale Ligure e Cairo Montenotte) unitamente alla Dirigenza dei medesimi Distretti (Savonese, Albenganese, Finalese e della Valbormida), l'ASL 2 "Savonese" e, per il ruolo svolto attraverso le rispettive Sale Operative nelle situazioni di emergenza, anche la Questura, il Comando Provinciale dei Carabinieri ed il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.
Dalla disamina del dispositivo in atto, curato dai singoli Distretti, pur in funzione delle specificità locali, è emerso come anche per questa emergenza ci si avvalga della figura dei "custodi sociali" per supportare i servizi di assistenza sociale domiciliare e per monitorare persone in condizioni particolarmente esposte per problematiche legate all'età ed alla salute. Tale servizio, in alcune realtà, è stato supportato dalle segnalazioni dei medici di famiglia.
Nell'ottica di fare sistema tra tutte le componenti, sanitarie, degli Enti locali e degli orga dello Stato, è stato rafforzato l' interscambio di dati ed informazioni, fra i quali, al fine prevenire forme di truffa in danno degli anziani e/o delle fasce deboli in genere, si è convenuto che i nominativi di tali custodi e dei loro sostituti vengano forniti e tempestivamente aggiornati dai Distretti Sociali alle Sale Operative delle Forze dell'Ordine, in modo da consentire un agevole riscontro nel caso in cui venissero richieste verifiche da parte dell' utenza.
In relazione all'attività dei presidi sanitari, è già in corso una campagna informativa in merito alle patologie che si possono verificare con maggiore frequenza nella stagione estiva, anche a causa delle elevate temperature, ed alle azioni che possono essere attuate anche come misure di "autoprotezione", fra le quali l'adozione di comportamenti responsabili da parte dei singoli.