Savona - 04 agosto 2010, 17:30

Savona: caso "scaletto" Fornaci, l'intervento del Prc

Ho letto il comunicato del Comitato Festa del Mare e non sono tanto rimasto sorpreso dal fatto che uscisse in questa forma di protesta quanto dal contenuto della protesta. Allora ricapitolando il Comitato si lamenta del fatto che era stato presentato un altro progetto, cosa peraltro non vera; ero presente quando i vertici del Pd vennero a presentarlo, evidentemente c'è un difetto di comunicazione tra il Circolo Pd delle Fornaci che fa da patrocinio alle sagre del Comitato e la segreteria del Partito. Evidentemente c'è un altro grosso difetto di comunicazione tra i consiglieri pd della circoscrizione che ora si lamentano e la segreteria pd che venne a illustrare il progetto. Inoltre non ho mai visto criticare un progetto a metà dell'opera, lasciamo almeno che finisca e comunque, come tutti i fornacini sanno, lo criticheremo ugualmente fosse il più bello del mondo.

Sul fatto di cambio destinazione d'uso delle baracche, lato società fornaci, mi trovo d'accordo, è necessario pensare a interventi migliorativi ma che abbiano una ricaduta sociale e pubblica. Anche se certe volte mi viene da pensare male e credo che qualcuno voglia mantenere la baracca perché è da anni che gode di questo privilegio. Ma sono ragionamenti e critiche che non devono essere mosse al comune quanto all'autorità portuale e molte volte in buona fede (?) si sbaglia bersaglio.

Sulla preoccupazione riguardante il progetto di sviluppo portuale a ponente con conseguente impatto negativo sul litorale fornacino la mia solidarietà è totale, quella solidarietà che non ho avuto quando è venuto in Società Fornaci l'ex segretario pd Lunardon con il Coordinatore del Circolo Fornaci Fantoni. In quella sede infatti mi ritrovai come un Don Quisciotte a lottare da solo contro i mulini a vento paladini della Maerks. Ma si sa "ubi maior minor cessat". E ancora, Vi prego voi amici del Comitato, ripensate a quelle magliette con la scritta "scaletto ai fornacini" non vi fa venire in mente "italia agli italiani"?

In ultimo e forse tristemente dimenticato dal Comitato inoltro una lettera pubblicata sul sito www.laltromare.org indirizzata al Presidente della Cooperativa Sociale Laltromare

 

Egregio Presidente,

Chi Le scrive è uno dei tanti diversamente abili - savonesi e non - che, grazie all'operato della Sua cooperativa, ha potuto raggiungere un importante traguardo personale; trascorrere del tempo al mare in assoluta sicurezza e

tranquillità.

Mi permetto di contattarLa anche a nome di tutti coloro che fino ad oggi hanno usufruito dei Vostri servizi, con la speranza che questa missiva possa divenire motivo di incoraggiamento e sostegno in quella che non esiterei a definire una missione, considerando l'impegno e la dedizione profusi da tutti i soggetti coinvolti.

Spesso il tema della disabilità viene affrontato con interventi di carattere assistenziale ed assistenzialistico - pur necessari ed apprezzabili - che per loro stessa natura sono erogati in favore del singolo individuo. La vera novità

della Vostra iniziativa, a mio parere, sta proprio nell'aver realizzato un progetto pensato per la collettività, oltre che mirato al miglioramento della qualità della vita della persona diversamente abile, e non soltanto al soddisfacimento dei suoi bisogni primari.

Vorrei altresì ringraziare tutti gli operatori che settimanalmente non si limitano a fornire un servizio nei modi e tempi previsti, ma hanno saputo creare un rapporto di empatia fondato su reciproco rispetto e condivisione disinteressata, dimostrando qualità umane tanto rare quanto preziose, che vanno ben al di là del compito assegnatogli.

In qualità di cittadino, prima ancora che di fruitore diretto, sono fiero che una città come Savona abbia dato vita a questo progetto, trovando nella persona del sindaco Berruti, degli assessori Lirosi e Costantino, nonchè nel

presidente della Commissione Consiliare per l'Abbattimento Delle Barriere Architettoniche Lugaro, degli interlocutori isituzionali sensibili a tematiche che forse sono lontane dai grandi numeri, ma possono fare la differenza per chi, come Lei, nella diversità vede una risorsa e non un ostacolo.

Augurandomi che realtà come la Vostra possano essere replicate ed ampliate in futuro.

 

Si, in fondo credo che quello che sostiene il Comitato sia vero: lo scaletto è decisamente cambiato...

Sergio Lugaro

Consigliere PRC Comune di Savona

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