Si chiude un'epoca. Forse. Cambio della Guardia alla gestione della "Struttura Complessa Comunicazione" del' ASL 2 Savonese (ma poi perché dev'essere "complessa"?) Lo psichiatra e tossicologo Roberto Carrozzino (69.587,96 Euro annui) succede al biologo Giampiero Storti (85.738 Euro annui - Fonte: ASL 2 savonese).
Quanto "epocale" sia il passaggio del piccolo scettro lo vedremo con il tempo. Ad oggi né la Comunicazione, né il Marketing, né Biologia o la tossicologia della locale Asl, con soli 820 dirigenti e un totale di 4543 dipendenti su una Provincia di 287.315 abitanti (un dipendente ASL ogni 63 abitanti, probabilmente un record) in vent'anni non sono riusciti a mettere in piedi uno studio epidemiologico degno di questo nome.
Appurare scientificamente (e realmente) quanto e perchè ci si ammala di cancro nelle aree più a rischio di questa provincia forse non "fa immagine".
Proprio sull' "immagine" infatti si disserta assai nella lettera di commiato inviata ai giornali e al mondo, perché poi il cambio di un dirigente è senz'altro una notizia. Forse.
Quel criterio di "immagine" fedele ad un'iconografia un po' anni '80 non lega benissimo con un Ente Pubblico che dovrebbe dedicarsi alla Salute dei Cittadini. Non lega neppure con un buco finanziario da 16 milioni di Euro - trentadue miliardi di Lire - sul quale non ricordiamo molti comunicati stampa della pur prolifica Struttura Complessa Comunicazione & Marketing di ASL2.
Sarà stata certo la (nostra) mail a fare cilecca.
Ricordiamo invece uno sgradevole intervento a gamba tesa, dopo un'inchiesta di Savonanews, supportata da fotografie e video, che mostrava come rifiuti sanitari ed elenchi di dati personali (sensibili) di pazienti fossero stati abbandonati in luogo aperto al pubblico sotto l'ex - ospedale della Misericordia di Albenga, in "occasione" del passaggio della Milano - Sanremo.
Fallo. In certi casi più dell'immagine gioca la sostanza, e più delle chiamate con l'ormai "mitico" telefonino non avrebbe stonato l'applicazione di qualche elemento base nel rapporto con gli organi di informazione - che non sia un'utile "amicizia" - ossia: presa di coscienza e analisi immediata del problema, spiegazione cause, scuse, soluzione, rendicontazione al pubblico. Molto semplice. Funziona quasi in tutto il mondo.
Ma come in altri, nel caso di Albenga il problema non fu chi lo aveva creato, ma chi ne aveva informato l'opinione pubblica.
Strano modo di vedere il giornalismo per chi di lavoro fa il comunicatore nel pubblico impiego. D'altronde una certa "impostazione" è lampante - non ce ne vogliano - anche nelle ultime righe del vecchio corso, dove la Struttura Complessa dei comunicatori ASL2 (ma complessa, perché?) viene testualmente definita come un "FILTRO tra il mondo sanitario e quello dei media".
Non ci servono "filtri", grazie. Meglio evitare l'inquinamento all'origine, se possibile. Occorre semmai una presa diretta, una messa a fuoco per capire le ragioni di costi così ingenti e di servizi così carenti nella sanità italiana. Quella savonese non ne è certo indenne, checchè se ne scriva o meno. Noi se ne scrive.
Se "filtri" occorrono in questa provincia, meglio si posizionerebbero alla sommità di alcune ciminiere, per le quali un monitoraggio scientifico ed epidemiologico, quello si, sarebbe stato una bella prova di prevenzione e di sostanza, specie nei confronti dei malati di cancro, e delle loro famiglie. Ma forse non faceva abbastanza "immagine".
Non faceva immagine neppure un Medico (con la maiuscola) che, nelle scuole di Savona, andava a spiegare ai ragazzi come ambiente determini salute, con scienza, coscienza e fuori dai denti. L'iniziativa (e il Medico) furono infatti prontamente stoppati. Toh. Ma anche di questo la "Struttura Complessa Comunicazione Sanitaria e Marketing" non ne comunicò granché.
Tralasciando poi disservizi e sprechi, mai abbastanza raccontati. Per esser lievi: quanto sarà costata la stampa su carta dell'indispensabile periodico "Sanità Notizie" nell'era del PDf?
Ma sai, perchè parlare di malasanità, perchè criticare la ASL...? Meglio tenersi degli amici, che posson sempre servire, che se hai bisogno qualcosa magari salti la coda ed è tutto un po' più facile... Meglio passar comunicati stampa. Cosa stai a far inchieste...?
Mentre la scheda aziendale on line è ferma al 2008 - che non vorrai comunicare troppo - l'ultimo numero dell'indispensabile bollettino rintracciabile sul sito Asl2, risale solo al dicembre 2009. Non è interessante spender tempo per capire se non sia aggiornato il portale o se non esca più il periodico, come non lo è il periodico stesso. Si è capito forse che medici e personale si aggiornano con corsi e posta interna, e che gli anziani in farmacia non hanno molta dimestichezza nel leggere articoli dal titolo "Il neurochirurgo affiancato dal neuroradiologo interventista del "Santa Corona" sconfiggono le dilatazioni delle arterie cerebrali con stent dedicati "a diversione di flusso" (Testuale)
La speranza è che il nuovo direttore, dott. Roberto Carrozzino sia iscritto ad un elenco diverso da quello "speciale" presso l'Ordine dei Giornalisti (che parrebbe anche obbligatorio per l'ufficio stampa di un Ente Pubblico). Non è per la passione della burocrazia, così cara a molte istituzioni, quanto perché - oltre al giuramento di Ippocrate - i principi ai quali un giornalista si deve attenere, in certi uffici (ma anche ovunque) sarebbero una vera benedizione, ove applicati.
In ogni caso, benvenuto. E buon lavoro.