Una passione sfrenata per il cielo. Marco Lant, 39 anni compiuti il 4 maggio scorso, oggi ha festeggiato i 50 anni di Frecce Tricolori nei cieli di Andora. Nato a Udine ha sostituito il comandante Tamaro. Il suo curriculum è di tutto rispetto: ha frequentato dal 1990 al 1994 il corso regolare "Marte IV" presso l'Accademia Aeronautica di Pozzuoli (NA) al termine del quale consegue il grado di Sottotenente dell'Arma Aeronautica, nel ruolo Naviganti Normale. E' laureato in Scienze Aeronautiche presso l'Università Federico II di Napoli.
Il T.Col. LANT ha al suo attivo 3400 ore di volo su velivoli SF-260, MB-339 nelle versioni A e PAN, su velivolo T-37, su velivolo T-38, su velivolo Tornado. E' stato insignito della Medaglia Militare Aeronautica d'Argento di Lunga Navigazione Aerea, della croce d'Argento per Anzianità di Servizio, della medaglia NATO per le operazioni sulla Ex Yugoslavia, del Distintivo Bellico di Bronzo per le operazioni Allied Force e Deliberate Force per la specialità Caccia, della Medaglia d'Addestramento di I Grado della Repubblica Araba Siriana e di Distintivo Russo d'Argento di Pilota Militare. La sua passione per il volo è nata quando era ancora bambino. “Alle scuole elementari, disegnavo gli aerei e sognavo di diventare pilota. Un sogno ambizioso, ma non credevo che un giorno potessi diventare comandante delle mitiche Frecce Tricolori. Abitavo a Bertiolo e vedevo gli aerei volare sopra la mia casa. Una grande passione fin da allora”. E‘ vero che il rischio che correte è calcolato come quello di un pilota di Formula 1? “Ogni nostra attività nasconde rischi. Naturalmente noi lavoriamo per ridurre al massimo la probabilità che si verifichino. Il cardine sono la professionalità e l’addestramento”. Che sensazioni si prova durante un’esibizione? “Sono molte, ma le riassumerei con una formula: tanto lavoro e massima concentrazione nelle manovre, specialmente quando ci esibiamo di fronte al pubblico”.