E’ appena iniziata la scuola da qualche in quasi tutta la provincia di Savona è già incominciano le proteste per i tagli alla scuola con un presidio della Flc Cgil davanti alla sede della Prefettura. Davanti alla Prefettura il segretario Flc Cgil Scuola Gianni Cazzola, non ha nascosto grande preoccupazione per il futuro per quanto riguarda scuola e organico e ha spiegato “La situazione sta veramente diventando insostenibile e noi non possiamo stare a guardare per questo fin dal primo giorno siamo qui a protestare e continueremo a farlo finchè non cambierà qualcosa. Questo secondo anno scolastico dell’era Gelmini si è aperto all’insegna della confusione e con ancora più tagli che rimanngono il problema principale e che colpisce in particolare il personale precario al quale non viene rinnovato il contratto di lavoro”.
A dare voce agli insegnanti Simona Campanella che ha aggiunto “Il taglio sull’organico è vergognoso, in particolare perchè va a discapito dei bambini con disabilità che si ritroveranno senza insegnante di sostegno. Le classi sono sempre più numerose e gli insegnanti invece di aumentare diminuiscono a discapito della qualità dell’insegnamento”. Al presidio presenti anche i collaboratori scolastici Ata che hanno spiegato la loro difficile situazione.
“Chi si trova in prima fascia perchè ha lavorato 23 mesi e 16 giorni anche non consecutivamente dovrebbe avere la garanzia del lavoro e invece si ritrova ad elemosinarlo, infatti siamo in attesa di una chiamata che se anche dovesse arrivare probabilmente andrebbe a coprire solo alcune ore e non le 36 ore settimanali previste” ha sottolineto Liliana Barletta che ha parlato a nome dei collaboratori scolastici. I sindacati si sono opposti fermamente a questi provvedimenti e hanno chiesto un’immediata radicale inversione di rotta per quanto riguarda le politiche della scuola, dell’istruzione e della formazione del nostro Paese.