Attualità - 02 dicembre 2010, 18:00

Savona: Vaccarezza sul suo blog, "Peso troppo per ottenere egual misura.."

Il Presidente della Provincia, dalle colonne del suo blog, ribadisce che "la richiesta da parte del Procuratore di rinvio a giudizio non è ancora un rinvio a giudizio"

"Desidero ribadire, visto ciò che ho letto sugli  organi di informazione, che la richiesta da parte del Procuratore di rinvio a giudizio non è ancora un rinvio a giudizio. Di sicuro c’è il fatto che il Procuratore ha formulato questa richiesta e, immediatamente, questa è diventata pubblica nel momento in cui è stata protocollata! Ciò mi conferma che la riservatezza e il diritto alla tutela degli indagati siano davvero valori assoluti in questa terra, soprattutto se si tratta del Presidente della Provincia. Reputo quindi questo fatto scandaloso e  resterà a prescindere da tutto il resto.

Il mio commento, come ho già detto ieri, è che me lo aspettavo. Tutto oramai faceva presupporre che le 11 persone che la Procura aveva tenuto sulla graticola fino ad adesso sarebbero state indagate. Quello che è avvenuto realmente verrà stabilito in tribunale. Io sarò presente in tutti i gradi di dibattimento,  perchè voglio che i savonesi vengano a conoscenza di tutto quello che è successo. Ritengo che di cose ne siano successe tante…la vicenda della ricusazione della lista del PDL  merita di essere analizzata passo per passo e si dovranno valutare tutte le cose successe sia di giorno che di notte. Tuttavia qui mi fermo, perchè questo verrà dibattuto esclusivamente nelle aule di tribunale. Sempre che questa avvenga, perchè, ad oggi, il rinvio a Giudizio non è stato ancora formalmente disposto.

In ogni caso oggi una considerazione la desidero fare: pare che i reati contestati, anche se non commessi, siano reati molto pesanti: turbativa elettorale, falso in atto pubblico ed altro…insomma reati gravi.  A me pare, però, che alcuni anni fa un gruppo piuttosto nutrito di amministratori del Partito Democratico sia stato indagato per aver apposto ed autenticato firme false su liste elettorali. Tra questi amministratori figuravano attuali consiglieri e assessori comunali di Savona, oltre all’ex segretario provinciale del PD Giovanni Lunardon (che può sempre smentire se per caso fossi mal informato). In quel caso però sia l’apposizione di firme false, sia l’autentica di liste con nomi di persone che non erano mai venute a firmare, pur accertate e provate, sono state rubricate dalla magistratura con l’ipotesi di reato di violazione della privacy.

Quindi le cose sono due: o il codice penale in questi ultimi anni è cambiato, oppure io dovrei cambiare partito… è evidente che io non cambierò partito.  La scelta tra dignità e tranquillità l’ho fatta tanti anni fa: ho scelto la dignità. Se avessi scelto la tranquillità oggi sarei indagato per violazione della privacy, sicuramente assolto e magari anche Vice Segretario Regionale del Partito Democratico… Insomma due pesi, due misure!"

Angelo Vaccarezza