Savona - 18 gennaio 2011, 07:27

Savona: Il Letimbro nel suo 120° anno di pubblicazione

 Il Letimbro, mensile edito dalla diocesi di Savona-Noli, è entrato nel suo centoventesimo anno di pubblicazione. Dodici mesi che si concluderanno col compleanno vero e proprio, nel 2012, un giro di boa importante da quel numero di saggio del lontano 1892. In quell’anno infatti nasceva quello che può essere considerato il più longevo giornale savonese. E per iniziare a celebrare questo importante anniversario, Il Letimbro ha deciso di promuovere una serie di importanti e anche curiose iniziative, a partire proprio dal numero di gennaio, uscito in questi giorni. Oltre al restyling grafico che ha riguardato soprattutto la prima pagina e la comparsa del logo del 120° anniversario, tre pagine speciali a inizio mensile sono dedicate alla particolare ricorrenza: le prime due sono un inedito assoluto per la testata diocesana con una presentazione della redazione, costituita in gran parte da giovani. Una sorta di album delle figurine per conoscere i volti, le storie, le professionalità che stanno dietro al lavoro di redazione e alle tante firme che compaiono sul mensile. Un’altra pagina poi è dedicata al profilo storico della testata con un interessante articolo di Giovanni Gallotti. E sul numero di gennaio si celebra anche il primo compleanno de Il Leggio, spazio culturale nato lo scorso anno che ha riscosso numerosi consensi e che presto sarà arricchito di nuove rubriche. Novità e iniziative che animeranno tutto l’anno dedicato al centoventesimo, con proposte e appuntamenti culturali che saranno presentati nei prossimi mesi. Insomma Il Letimbro entra nel suo 120° anno sempre più ricco e attento alla realtà di oggi, ma costantemente fedele ai suoi valori. Un principio che emerge ben chiaro fin dall’editoriale firmato dal direttore don Angelo Magnano. “Soprattutto oggi, archiviata la stagione della ‘cristianità’ e del cattolicesimo di massa, è importante che, su un organo di stampa diocesano, si sappia mantenere uno stile rispettoso, dialogico, non pregiudiziale, aperto al confronto con tutti, attento a valorizzare quanto di buono e costruttivo si realizza nel territorio. Centovent’anni non sono poi così tanti se si mantiene uno sguardo ‘giovane’ sulla vita”.