Attualità - 22 gennaio 2011, 08:51

Finale: morte a Nassiriya, i genitori di Ghione saranno risarciti

La strage fu in qualche modo favorita dalla sottovalutazione del pericolo e da inadeguate misure di sicurezza

I famigliari di Daniele Ghione, il giovane carabiniere di Finale Ligure morto in Iraq, saranno risarciti per i tragici fatti di Nassiriya. La strage fu in qualche modo favorita dalla sottovalutazione del pericolo e da inadeguate misure di sicurezza. 

La Cassazione ha annullato la sentenza del tribunale militare che aveva assolto i due generali che comandavano il contingente italiano in Iraq e ha ordinato di portare il caso davanti al tribunale civile di Roma dove si definiranno i risarcimenti. E’ un clamoroso ribaltamento che ha cancellato una sentenza del 24 novembre 2009, la quale invece negava i risarcimenti.

Daniele Ghione, 30 anni, carabiniere di Finale Ligure. Era già  stato in missione all'estero, prima in Croazia e poi in Bosnia Erzegovina. Era di stanza in Friuli con il Battaglione Gorizia e faceva la spola con Roma, dove viveva con la moglie, Miriam Agresta, attrice e ballerina (aveva partecipato tra l'altro a «Sarabanda» di Enrico Papi), anche lei finalese. A Finale Ligure, dove il maresciallo si era sposato il 29 dicembre 2001, vive il padre Sergio (già  appuntato dell' Arma, oggi nel direttivo dell'Associazione nazionale carabinieri in congedo) con la madre.