Il Comune di Albenga ha bandito il maxi-appalto per l’affidamento ad un gestore unico dei lavori di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. L’importo messo in gara, per 60 mesi di contratto, vale 21,5 milioni di euro, ovvero 4,3 milioni di euro per ogni anno di gestione del servizio di raccolta, smaltimento, trasporto alla discarica dei rifiuti, lavaggio dei cassonetti, pulizia della rete stradale e delle aree verdi, pulizia degli arenili, raccolta rifiuti ingombranti ed altro. L’appalto sarà aggiudicato, con procedura aperta, all’offerta giudicata economicamente più vantaggiosa sulla base di criteri basati sull’entità dell’offerta economica (ovvero sul ribasso rispetto all’importo messo a gara) e sulla valutazione tecnico – funzionale dei servizi offerti. Sotto questo secondo aspetto sarà soprattutto tenuto conto della completezza del progetto e sull’accuratezza dei dettagli nei vari servizi, con particolare riguardo alla raccolta dei residui secchi e umidi, dei materiali ingombranti, degli imballaggi.
Ma anche dell’allestimento e della gestione delle strutture a supporto della raccolta (stazione intermedia di trasferimento, ecocentro, ecc.), nonché del livello dei servizi di spezzamento stradale e delle spiagge.Il termine di ricevimento delle domande di partecipazione è stato fissato per le ore 12 del 23 marzo prossimo, mentre l’iter di aggiudicazione si concluderà il successivo 29 marzo con l’apertura delle buste contenenti l’offerta economica. Nell’arco di due mesi, quindi, Albenga conoscerà il nome del nuovo gestore dei servizi ambientali, dopo anni di polemiche e di problemi finanziari connessi all’attività di EcoAlbenga Srl, società mista a maggioranza pubblica (52% Comune di Albenga con partecipazioni di Green Holding e di FG Riciclaggi).
Il contratto di servizio con EcoAlbenga è scaduto nell’aprile del 2009 ma si era convenuto di prorogarlo sino al 31 dicembre scorso nelle more dell’organizzazione del nuovo appalto. Nel frattempo alla società mista per la raccolta e smaltimento rifiuti era stato riconosciuto un adeguamento del contratto, portandolo nel 2008 a 3,4 milioni di euro/anno, successivamente aumentato di 200 mila euro per l’aggiunta del servizio di raccolta dei materiali ingombranti e ulteriormente aggiornato (390 mila euro in più) per far fronte agli oneri del rinnovo contrattuale dei quasi 50 dipendenti.