L'Elco, il gruppo abbruzzese che ha rilevato la Sicis con sede a Vado Ligure, specializzata nella produzione di circuiti stampati, chiede piu' spazio per poter rilanciare l'attivita' produttiva e ampliare l'organico. Oggi sono in cassa integrazione fino ad aprile sedici lavoratori, ma la Elco sarebbe disposta ad assumere altro personale fino ad arrivare ad una pianta organica di 55 unita'. 'L'ampliamento-dice Andrea Pasa della Fiom Cgil di Savona- tuttavia e' strettamente collegato ad un necessario ampliamento dello stabilimento. Lo spazio di Vado, infatti, e' insufficiente ed e' anche in affitto con un contratto prossimo alla scadenza'. Stamane in Provincia a Savona si sono incontrati l'assessore provinciale allo sviluppo delle politiche occupazionali Giorgio Garra, l'amministratore delegato della Elco Carlo Guidetti, col sindaco di Vado Attilio Caviglia e l'assessore comunale di Vado alle politiche del lavoro Guido Canavese. Al centro del dibattito il piano industriale della Elco presentato a Provincia e Comune il 9 novembre scorso. Dal vertice e' emersa la possibilita' di far rientrare il progetto inserito nel piano industriale del gruppo abruzzese nell'ambito del futuro polo della meccanica di Millesimo. Qui infatti gli spazi sono piu' ampi e quindi piu' consoni al tipo di produzione che la Elco intende sviluppare. 'Si tratta di un'ipotesi che dovra' ancora essere vagliata con una riunione che sara' convocata entro dieci giorni tra Provincia, Comuni di Millesimo e Cengio e con la Regione Liguria', conclude Andrea Pasa della segreteria Fiom Cgil di Savona