Oggi nella Sala Rossa del Comune di Savona, è stato fatto il punto della situazione sul progetto Renzino Astengo, partito nel 2009 dopo la tragica scomparsa del giovane ragazzo savonese. Enti, Istituzioni, privati e, soprattutto cittadini, hanno pian piano aderito a questa importante iniziativa con entusiasmo e partecipazione permettendo di arrivare agli ottimi risultati raggiunti oggi ma che sono in continua crescita. Tra i protagonisti della fase operativa gli studenti delle scuole superiori che, insieme ai loro insegnanti, hanno seguito lezioni specifiche di primo soccorso ed hanno imparato tecniche di rianimazione cardio-polmonare.
“Il progetto nasce infatti con l’obiettivo di diffondere tra la cittadinanza, in primo luogo i ragazzi, i cittadini di domani, le conoscenze teoriche e pratiche necessarie per attivare il sistema di emergenza sanitaria con particolare riferimento alle manovre di primo soccorso. – come ha spiegato il dott. Amnon Cohen direttore della S.C. Pediatria e Neonatologia di Savona che fin da subito si è occupato del progetto - Lo scopo è dotare ogni scuola di un defibrillatore ed avere un docente sempre pronto e preparato al suo utilizzo in caso di necessità. Abbiamo raggiunto ottimi risultati con 1508 studenti e 60 insegnanti formati per il primo ciclo del progetto e quest’anno contiamo di arrivare a 60/80 insegnanti e ben 4000/5000 studenti in grado di eseguire le manovre di primo soccorso”.
Nel corso dell’incontro sono stati consegnati ufficialmente 15 defibrillatori, donati in parte della Fondazione De Mari (10), in parte da privati grazie al contributo della Continental che ha fornito 4 apparecchi e uno è arrivato grazie al contributo della famiglia Puppo, agli Istituti scolastici della Provincia che hanno seguito le lezioni teoriche e pratiche impartire dagli operatori del 118, delle Pubbliche assistenze e della Croce rossa.
ASL 2 savonese, Secolo XIX, Ufficio Scolastico Provinciale, Fondazione De Mari, Comune di Savona, Cresc.i e Provincia di Savona sono i promotori e sostenitori principali dell’iniziativa che di anno in anno cerca di coinvolgere sempre più ragazzi e insegnanti che a loro volta insegneranno ad altri studenti ed insegnanti.
"Il Progetto Lorenzo Astengo ha tutte le potenzialità per essere un esempio da esportare in tutte le scuole della Regione e del nostro Paese se è vero che da più parti e da tempo si chiede alla scuola di farsi promotrice di progetti che insegnino concretamente ai giovani ad essere cittadini preparati anche nel campo della salute" dichiara ancora Cohen. Il sindaco Federico Berruti presente alla conferenza promuove l’importanza di questa iniziativa e afferma “il progetto è un messaggio di speranza e continuità che contribuisce ad una partecipazione attiva di ragazzi ed insegnanti e un saluto speciale va alla famiglia Astengo che ha reso possibile tutto questo”.