Dovrebbe svolgersi oggi pomeriggio dalle 16, la fase terminale dei lavori di asfaltatura sull’Aurelia di levante di Albisola Superiore. La scarificazione del manto è già avvenuta nei giorni scorsi. Rimane da stendere il nuovo bitume dall’altezza di via Gavotti, nei pressi della pizzeria “Il Sorriso”, fino alla galleria di Capo Torre.
L’opera doveva già svolgersi ieri notte, e ora sarebbe conclusa, ma nella stessa mattinata un gruppetto di persone che risiedono nei pressi del cantiere della “Betonbit”, nella vallata tra Luceto ed Ellera, l’azienda che ha vinto l’appalto e produce sul momento l’asfalto, aveva minacciato di ricorrere in giudizio per “disturbo alla quiete pubblica notturna”. Per evitare successive diatribe, polizia locale e uffici tecnici del Comune avevano quindi desistito da far proseguire i lavori notturni, come accaduto tra domenica e lunedì e tra lunedì e martedì (il cantiere apriva dalla 22 alle 6).
In queste ore gran summit tra la comandante della polizia municipale Alessandra Ghidara, assessori e tecnici per assumere una difficile decisione. Situazione paradossale per tanti motivi, il primo perché tutti volevano che, dopo anni di abbandono e incuria, fosse ripristinata l’Aurelia, secondo perché a lamentarsi dei rumori notturni non sono stati i residenti di corso Ferrari e delle zone attigue dove si sono svolti i lavori, perché si sono resi conto che una notte di disturbo notturno (per quei pochi che ancora non sono muniti in casa di finestre a doppio vetro) evidentemente vale il sacrificio, e terzo perché potrebbe scatenarsi l’apoteosi del traffico, già normalmente intasato tra le Albisole e Savona, nel caso in cui non restasse altro da fare che asfaltare la litoranea in pieno pomeriggio, regolando il traffico a senso unico alternato.