Una partita sconcertante quella vista domenica pomeriggio sul parquet del Basket Spezia, con l’Albenga che difetta di cinismo e rinuncia a chiudere la partita, per poi essere costretto a lottare fino all’ultimo secondo, per portare a casa la vittoria.
Il Basket Spezia, per scelta della Società, si presenta sul parquet privo di Cirillo e Colombo, due fra i migliori giocatori che la squadra può vantare: paradossalmente gli spezzini si compattano e trovano motivazioni ed agonismo mai viste nelle precedenti sfide in campionato contro gli ingauni.
I padroni di casa iniziano all’assalto, consapevoli che una sconfitta avrebbe significato la fine della loro stagione sportiva. L’Albenga contiene l’offensiva e ribatte colpo su colpo con buone azioni corali, facendo valere il maggior tasso tecnico del collettivo. Il primo quarto si chiude così in parità e si va alla pausa lunga con i savonesi in vantaggio di ben 10 lunghezze.
Il terzo quarto concentra, in 3 minuti, tutte le emozioni che il basket può riuscire a regalare. L’Albenga rientra in campo concentratissimo e, con 5 minuti “da manuale” porta il vantaggio a +19 annientando, di fatto, uno Spezia ormai allo sbando.
A questo punto, un inspiegabile black-out blocca completamente gli ingauni, che smarriscono la via del canestro e del bel gioco evidenziato fino a quel momento. I padroni di casa rientrano in partita, sospinti da un tifo indemoniato, e riducono lo svantaggio a sole 5 lunghezze.
L’Albenga va in affanno. Gli arbitri non lesinano fischi (54 in totale, con 28 a sfavore dei ponentini) in una partita intensa, ma corretta, con l’inevitabile effetto di alterare le strategie in campo: i coach Baldi e Romano si trovano costretti a modificare continuamente i quintetti sul parquet adeguandoli al carico di falli dei loro giocatori (usciranno poi Gallea per l’Albenga e Mencarelli e Secco per lo Spezia).
I padroni di casa però completano la rincorsa nell’ultima frazione e passano addirittura in vantaggio, spingendo l’Albenga a -5.
Il clima si fa incandescente: si susseguono i time-out chiesti dai due allenatori e le squadre proseguono un appassionante testa a testa per buona parte degli ultimi 10 minuti di gioco. Le due formazioni si affacciano così agli ultimi 180” in sostanziale parità.
Emerge allora, finalmente, la maggiore esperienza dell’Albenga e del suo collettivo il quale, con una buona manovra di gioco e riducendo al minimo gli errori, riesce a piegare uno Spezia stremato che si infrange disordinatamente, con le ultime energie a disposizione, contro la difesa degli ospiti.
Il coach Romano è comunque soddisfatto della sua squadra: “Ci siamo trovati, forse per la prima volta quest’anno e con una posta in palio così importante, a dover recuperare e gestire un avversario che si giocava una stagione in una sola partita. Mi è piaciuta molto la reazione dei ragazzi e la lucidità mostrata nell’ultimo quarto”.
A.S.BASKET SPEZIA – A.S.BASKET ALBENGA 87-92 (22-22; 40-50; 65-70)
A.S.Basket Spezia: Bucci 24, Buondonno 0, Cimino 0, Compagnolo 0, Massari 14, Mencarelli 21, Santoni 3, Secco 10, Signani 0, Tronfi 15, Vezzoni 0. All.Baldi.
A.S.Basket Albenga: Berra 12, Borgna 4, Bosisio 19, Bova 0, D’Antoni 1, Ferretti 7, Gallea 5, Giulini 24, Ruggiero 13, Sibilla 7. All.Romano.
Foto: Mario Rossello