Politica - 02 luglio 2011, 11:20

Alassio: Avogadro dice la sua su sanità savonese e polemiche dei giorni scorsi

In relazione alle recenti polemiche che si sono accese intorno ai problemi della sanità nella nostra provincia che riprendono antiche questioni mai risolte e da sempre utilizzate a meri interessi elettorali ritengo utile fare alcune riflessioni ed alcune proposte perché lo riteniamo utile nel momento in cui è stato appena rinnovato il mandato della Direzione aziendale a Neirotti

La sanità savonese si trova a partecipare all’ azione di razionalizzazione e di riorganizzazione gestionale che la Regione sta cercando di conseguire al fine di garantire servizi efficaci ai cittadini utilizzando in modo congruo le risorse finanziarie ,gestionali,strutturali ed umane di cui dispone. A fronte di una consistente riduzione delle erogazioni statali l’obiettivo del contenimento e della spesa ed il pareggio di bilancio devono essere il filo conduttore delle scelte delle Amministrazioni Regionali.

Anche perché le Regioni che non si dimostreranno “virtuose”e non saranno in grado di raggiungere il pareggio di bilancio, oltre ad essere commissariate per ciò che concerne le politiche sanitarie dovranno innalzare le aliquote IRPEF ed IRAP ai valori massimi penalizzando di fatto l’intera settore produttivo regionale.

Un problema è molto complesso che esige risposte che superino le separatezze territoriali  e siano in grado di rispondere adeguatamente alla sfida.

Nella passata legislatura la Regione Liguria ha in gran parte ridotto il passivo con misure di natura finanziaria, esaurite queste risorse oggi si impongono interventi di riorganizzazione strutturale dell’intero sistema che permettano di recuperare risorse da reinvestire nel sistema stesso attraverso un rinnovamento funzionale dei servizi (riequilibrio delle funzioni territoriali ed ospedaliere) e l’eliminazione di sprechi con recupero di risorse professionali (eliminazioni di doppioni, contenimento dei costi e miglioramento del livello dei servizi).

Una sfida di questo livello deve essere affrontata con il concorso di tutte le parti sociali e politiche e non può essere oggetto di strumentalizzazioni e speculazioni elettorali.

Nella nostra Provincia la riorganizzazione della rete ospedaliera che prevede il razionale utilizzo dei presidi esistenti e la riorganizzazione dei Servizi territoriali che preveda la graduale eliminazione delle unità meno produttive e l’accentramento in strutture che siano in grado di rispondere più efficacemente alle esigenze dei cittadini non può soggiacere a spinte campanilistiche che determinano una proliferazione di servizi e strutture poco efficaci e costose.

Di fatto troppo spesso si assiste all’utilizzo di questi temi in modo miope allo scopo propagandistico di ottenere una visibilità da utilizzare come contrappeso politico in diatribe spesso interne allo stesso schieramento.

Io penso che occorra invertire questa tendenza e si debba contribuire alla definizione di una visione politica etica e virtuosa rispetto al tema della salute dei cittadini della quale, come amministratore pubblico, ritengo di essere responsabile non solo “ex lege”, ma anche moralmente e civilmente.

A partire dalla convinzione che la salute rappresenti un diritto inalienabile ed universale, così come sancito dalla nostra Costituzione,di tutti i Cittadini e che non debba per questo motivo essere strumento di polemica e strumentalizzazione politica, propongo, al di là del coinvolgimento istituzionale delle amministrazioni comunali nel governo dell’azienda sanitaria, la costituzione di un tavolo permanente che veda impegnati i Sindaci che condividono queste riflessioni e questi intenti in un’azione di sostegno e partecipazione attiva alle scelte dell’ASL attraverso l’espressione dei propri bisogni ed aspettative ed avanzino proposte e soluzioni in un’ottica che superando separatezze e particolarismi permetta di raggiungere l’obiettivo di un Servizio Sanitario efficace ed efficiente.

L’invito è rivolto a tutti i Sindaci virtuosi e responsabili che consapevoli del valore etico del loro mandato desiderino contribuire, con autentico spirito di servizio a far fronte al momento di crisi che ci coinvolge.

Com.