"L’adozione del calendario venatorio fatta con legge invece che con un atto amministrativo, è palesemente anticostituzionale.
In passato la Corte Costituzionale ha affermato che la disciplina sulla caccia ha per oggetto la fauna selvatica, e quindi «un bene ambientale di notevole rilievo, la cui tutela rientra nella materia "tutela dell'ambiente e dell'ecosistema", affidata alla competenza legislativa esclusiva dello Stato».
Nel caso specifico la legge quadro di riferimento (157/92) non lascia adito a dubbi sul fatto che l’adozione del calendario venatorio regionale debba avvenire con un atto amministrativo.
Come se non bastasse la Liguria nell’adottare il calendario venatorio con legge ha anche ignorato le numerose osservazioni negative che l’ISPRA aveva espresso su molti punti del calendario medesimo.
E’ davvero importante la decisione oggi assunta dal Governo per ricondurre la regione Liguria al rispetto delle regole, troppo spesso violate soprattutto quando sono coinvolti interessi venatori. – proseguono le Associazioni - una legge ligure con cui si autorizzava la caccia dopo il tramonto e sempre la Corte Costituzionale nel novembre 2010 ha bocciato un’altra legge ligure con cui si permetteva la caccia nelle aree contigue dei parchi ai non residenti.
Ora la Liguria faccia un passo indietro, annulli la legge incriminata e adotti un calendario venatorio nel rispetto delle regole e secondo le indicazioni dell’ISPRA. Ci auguriamo – concludono le Associazioni - e che vengano applicate le nuove regole sulla caccia nel rispetto delle norme nazionali e comunitarie”