- 16 agosto 2011, 10:01

Midnight benzene

“Il fumo danneggia gravemente te e chi ti sta intorno” troneggia sul fronte, mentre sul retro leggiamo: “Smettere di fumare riduce il rischio di malattie cardiovascolari e polmonari” Ma se questi sono i rischi del respirare fumo di tabacco...

Se qualcuno buttasse il titolo su un pentagramma, potrebbe nascerci uno standard del Nu Jazz degli anni ‘10 di questo secolo. Purtroppo i dati ARPAL son ben più difficili da interpretare che non una chiave di violino per chi non sa la musica, dove la musica è quella dei cancerogeni misurati nell’aria della sera. O meglio, attorno a mezzanotte. ‘Round midnignt in Vado non suona come il classico di Thelenious Monk: ha l’odore acre di malattie precoci ed inspiegabili, come le tabelle messe in fila dalla Onlus “Uniti per la Salute” di Quiliano che evidenziano un curioso tempismo del benzene. Mentre in tutto il resto del mondo le punte registrate dei maggiori inquinanti coincidono con quelle del traffico, da queste parti non è così. Sarebbe infatti nelle ore notturne, quando chi voleva andare in discoteca sta già ballando e chi voleva dormire sta già russando, che alla centralina di misurazione di Vado si impenna l’indice. Che sia uno speciale benzene nottambulo quello che ci respiriamo dormendo, fatto sta che i dati ARPAL pubblicati sull’ermetico sito “Ambiente in Liguria” sono stati decretati con suprema volontà da quelli di Uniti per la Salute. Bene: e’ proprio nel cuore della notte che si concentrerebbero le dosi maggiori del pericoloso cancerogeno.

Perchè?

Qualche solone avrà già la soluzione ma il sospetto - abbastanza legittimo - è che qualche industria approfitti delle tenebre per tirar qualche sgasata di troppo. Sarebbe gradito appurare ragioni e provenienze certe del fenomeno per offrire alla cittadinanza opportuna e dovuta spiegazione. E mentre cerchiam la chiosa di questo breve corsivo di ferragosto, ci scappa l’occhio sul pacchetto di dannate sigarette accanto alla tastiera: “Il fumo danneggia gravemente te e chi ti sta intorno” troneggia sul fronte, mentre sul retro leggiamo: “Smettere di fumare riduce il rischio di malattie cardiovascolari e polmonari”

Buttiamo la cicca.

Ma se questi sono i rischi inalati della combustione di una foglia secca di una pianta di tabacco, anidride solforosa, ossidi di azoto, polveri fini e ultrafini (per i più chic) e nuvole di benzene notturno, cosa provocheranno?

Prosit.

 

http://unitiperlasalute.blogspot.com/2011/08/uniti-per-la-salutebenzene-con-il-timer.html

 

mpm