“Si parla spesso d' investimenti da fare, di nuove opere, ma ci si dimentica di rendere conto alla cittadinanza dei lavori rimasti a metà.”
Inizia così Arecco, Consigliere comunale e Commissario del Carroccio della sezione savonese, riferendosi chiaramente ai garages del Sacro Cuore, la cui progettazione risale ormai a molti anni fa.
“Il manufatto in questione si presenta, a tutt’oggi, in totale stato di abbandono, nonostante sia trascorso un periodo immemorabile dalla data di inizio lavori e siano stati spesi, da parte dei Comune di Savona, centinaia di migliaia di euro.”
“Una buona Amministrazione pubblica” - prosegue Arecco - ”non può prescindere
dall'ottimizzazione delle strutture disponibili, né soprattutto, dal rendere conto ai cittadini di quanto sia stato o non sia stato fatto, fuori da logiche propagandistiche ed elettorali, per questo ho dovuto depositare un'interpellanza consiliare, sperando di ricevere una risposta da Sindaco e Giunta”.
In effetti, è rilevante anche la posizione urbana in cui è collocata l'opera, sia perché ubicata in prossimità del centro storico ottocentesco, sia perché costruita a ridosso della piscina comunale coperta e della spiaggia.
Alcuni anni or sono, l’Amministrazione comunale tentò di convincere i cittadini ad acquistare (in diritto di superficie) i boxes. Tuttavia, le pessime condizioni di manutenzione del manufatto e le conseguenti notevolissime spese per ristrutturazione ed adeguamento,scoraggiarono i potenziali acquirenti che, per il Comune di Savona, rappresentavano l’unica fonte di finanziamento necessaria alla riparazione ed ultimazione delle opere incompiute.
“Ciononostante, il Sindaco difende la bontà del proprio operato, adducendo che la prova stessa consti nel fatto che sia stato rieletto. Personalmente mi affranco da certe polemiche e mi limito ai fatti: i parcheggi del Sacro Cuore rappresentano un pessimo esempio di gestione della cosa pubblica, poiché ha lasciato e lascia in uno stato di totale incuria una struttura d'importanza nevralgica, quale è quella dei parcheggi da destinarsi alla sosta lungo la cornice perimetrale al centro cittadino.
Lungi però dal voler incentrare il mio operato sulla sterile critica, ritengo che, allo stato attuale l'unica soluzione esistente sia:
1. porre in vendita, con un notevole sconto, rispetto agli attuali prezzi di mercato, l’intera struttura, nella attuali pessime condizioni, non a norma ed incompleta;
2. imporre alla società acquirente una tempistica accelerata per l’ultimazione delle opere e la relativa vendita ai privati interessati;
3. avviare un’azione legale, a tutela degli interessi del Comune di Savona (per il recupero del denaro speso e del danno economico patito ad oggi dai Cittadini savonesi), nei confronti dei soggetti responsabili (ditte appaltatrici, progettisti,direzione lavori,Funzionari comunali che avevano la responsabilità di seguire lo svolgimento dei lavori e di tutelare gli interessi dell’Amministrazione comunale, pubblici amministratori che non hanno vigilato nel corso
degli anni).
Auspico quanto prima si possa dare dignità a questa annosa vicenda, offrendo chiarezza e servizi alla cittadinanza.”