Questo fine settimana la sala propone "Melancholia", nuovo atteso lavoro del regista danese Lars von Trier, interpretato da Kirsten Dunst, Charlotte Gainsbourg, Kiefer Sutherland, Charlotte Rampling e Alexander Skarsgård. Premio per la miglior interpretazione femminile a Kirsten Dunst al Festival di Cannes 2011.
Martedì 25 e mercoledì 26 ottobre, mentre la stampa di tutto il mondo esalta giustamente le doti di "Drive", suo ultimo film presentato a Cannes e uscito nelle sale a inizio mese, Nicolas Winding Refn arriva al Nuovofilmstudio con il lavoro che ha sancito da tempo il suo ruolo di beniamino dei cinefili europei: "Bronson", la storia del "prigioniero più famoso del Regno Unito", interpretato da un impressionante Tom Hardy.
Giovedì 27 ottobre, l'Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Savona e la rivista digitale di architettura Archphoto.it presentano la rassegna cinematografica "La casa del futuro". Quarto appuntamento: "La casa di Mario" e "L'isola di Lingeri" di Emanuele Piccardo. Intervengono Andrea Canziani, progettista del restauro delle Case per Artista di Lingeri, e l'Architetto Mario Galvagni. L'ingresso è libero.
venerdì 21 ottobre (20.15 - 22.30)
sabato 22 ottobre (17.30 - 20.15 - 22.30)
domenica 23 ottobre (15.30 - 17.45 - 20.15 - 22.30)
lunedì 24 ottobre (15.30 - 20.15 - 22.30)
Melancholia
di Lars von Trier
Danimarca/Svezia/Francia/Germania, 130'
con Kirsten Dunst, Charlotte Gainsbourg, Kiefer Sutherland, Charlotte Rampling, Alexander Skarsgård
Justine e Michael stanno per sposarsi, il ricevimento si terrà nella casa della sorella di Justine, ma proprio in quei giorni un evento catastrofico minaccia la terra e i suoi abitanti. Il pianeta Melancholia ha infatti inspiegabilmente cambiato orbita e si dirige verso il nostro mondo...
A due anni dal particolarmente discusso (perfino per Lars von Trier) "Antichrist", il regista danese torna con "Melancholia", che lo stesso cineasta definisce come "un bel film sulla fine del mondo" e "un film profondamente radicato nel romanticismo tedesco, alla Wagner... un film che sembra realizzato da una donna!". È la più classica delle trappole di un uomo che da tempo ci ha abituati a dichiarazioni perfino più provocatorie delle sue opere. Fin dal prologo, una vera e propria ouverture musicale che ci introduce ai temi della pellicola, è evidente che non solo per i protagonisti ma per l'umanità intera non vi è alcuna possibilità di salvezza. "Melancholia" vede protagoniste due sorelle, Justine e Claire, due donne che il "misogino" per definizione del cinema europeo prende questa volta come rappresentanti di se stesso. Il cuore del film è qui, nella contrapposizione di queste due sorelle diverse come il giorno e la notte, non solo nell'aspetto ma anche nel modo in cui approcciano la vita, e nelle straordinarie interpretazioni delle due attrici, Kirsten Dunst e Charlotte Gainsbourg, valorizzate al massimo dal talento visivo del regista. Ma Trier non si limita a regalare immagini di rara bellezza o momenti di struggente malinconia, il regista ci trascina verso un finale appassionante, ci chiede di abbracciare la sua cupa visione dell'universo. Lui d'altronde la pensa esattamente così da oltre trent'anni. Premio per la miglior interpretazione femminile a Kirsten Dunst al Festival di Cannes 2011.
http://www.nuovofilmstudio.it/scheda017.html
Programmazione iniziative e seconde visioni:
martedì 25 ottobre (15.30 - 21.15)
mercoledì 26 ottobre (21.15)
Bronson
di Nicolas Winding Refn
Gran Bretagna 2008, 92'
con Tom Hardy, Kelly Adams
Ostinatamente devoto alla violenza, Michael - in arte Charles Bronson - cresce collezionando bravate di poco conto, ma una volta adulto, dopo una rapina viene rinchiuso in carcere. Dentro diventa il prigioniero più famoso d'Inghilterra: un carcerato eccentrico e sbiecamente intelligente che non ha mai ucciso nessuno ma vive da trent'anni in totale isolamento... Mentre la stampa di tutto il mondo esalta giustamente le doti di "Drive", suo ultimo film presentato a Cannes, Nicolas Winding Refn arriva al Nuovofilmstudio con il lavoro che lo ha reso beniamino dei cinefili europei. Tratto da una storia vera, il biopic di Winding Refn sceglie però strade antinaturalistiche di racconto, passando con dimestichezza e un tocco di furbizia dall'avanguardia al pulp. Non a caso "Bronson" è stato paragonato da più parti ad "Arancia Meccanica", con cui condivide in modo deciso alcune suggestioni e idee nell'uso dello spazio, nel contrasto tra le immagini e la colonna sonora, e più sottilmente un senso di inquietudine capace di parlare di coercizione sociale, con necessaria e dolorosa violenza stemperata da un umorismo feroce. Winding Refn non si limita a grandi intuizioni plastiche e ad acute provocazioni narrative, ma mantiene all'interno dell'estenuante ricercatezza delle inquadrature, persino degli stacchi di montaggio, quello che appare come un autentico studio morale. Bronson è una forza che sembra provenire dalle viscere della Terra, e di fronte alla cui furia il sistema, paralizzato e inerte, non ha soluzioni, né mezzi, né risposta alcuna.
http://www.nuovofilmstudio.it/scheda007.html
gio 27 ottobre (21.00) - ingresso libero
L'Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Savona e la rivista digitale di architettura Archphoto.it presentano:
La casa del futuro
Cinema e architettura è una relazione che nasce fin dall'invenzione della cinematografia. Raccontare la storia dell'architettura e, in particolare, la storia dell'abitare attraverso il cinema è il valore aggiunto di questo progetto culturale che assembla epoche e materiali diversi (tra formati digitali e in pellicola). L'obiettivo è costruire un insieme di architetture future possibili che hanno un forte radicamento con la modernità, ciò avviene con una scelta di opere cinematografiche eclettiche. Il primo cortometraggio è la "Electric House" di Buster Keaton del 1922, dove l'autore dimostra l'avanguardia del cinema sull'architettura. Qui tutti gli elementi della casa, dalla scala alle sedie, dai piatti al biliardo, si muovono elettricamente mettendo in evidenza quanto la tecnologia possa essere deleteria se abusata. Per continuare con "Les mystères du château de Dé" opera del 1929 di Man Ray che realizza un viaggio nel sud della Francia nella Villa Noailles progettata da Robert Mallet Stevens. Tra giochi e travestimenti di sapore dada, si celebra una delle architetture moderne più interessanti nel rapporto con il Mediterraneo: la casa dei Visconti di Noailles a Hyeres. E ancora Villa Girasole, documentario degli svizzeri Christoph Schaub e Marcel Meili realizzato nel 2010, dove ancora una volta è il tema del movimento generato dall'elettricità a essere centrale. Progettata dal costruttore veneto Angelo Invernizzi nel 1935 nella campagna di Marcellise, la Casa Girasole funziona azionando una leva che dà l'avvio al lento movimento rotatorio; quasi a ricercare il sole per compiere, attraverso un complesso sistema di ingranaggi da orologio gigante, un giro completo lungo un giorno. Un movimento impercettibile alla vista che consente, non solo alla luce di creare ombre all'interno, ma di percepire il paesaggio in un lento disvelamento. È la figura del grande architetto americano Frank Lloyd Wright ad apparire in sottofondo nel film "La fonte meravigliosa"(1949), opera di King Vidor, con uno straordinario Gary Cooper impegnato contro tutti a far realizzare il suo ambizioso progetto di un grattacielo. Vidor ritrae un architetto scontroso, geniale e moderno, caratteristiche che ben si adattano alla personalità di Wright, maestro indiscusso dell'architettura organica. Nello stesso contesto dell'organico architettonico si inserisce il documentario "La bulle et l'architecte" (2003) del francese Julien Donada. E' la storia dell'architetto radicale e sperimentatore Pascal Hausermann che negli anni sessanta realizzava case a forma di bolla in cemento armato, tipiche di una stagione architettonica votata al rapporto tra architettura e natura. Nello stesso ambito si collocano i due cortometraggi realizzati da Emanuele Piccardo "La casa di Mario" sull'opera architettonica di Mario Galvagni, architetto eclettico fautore dell'ecologia della forma; "L'Isola di Lingeri" che documenta il restauro delle Case per Artista realizzate da Pietro Lingeri nel 1937 sull'Isola Comacina, un esempio di vernacolare e modernità in un paesaggio suggestivo.
Quarto appuntamento:
La casa di Mario
di Emanuele Piccardo
produzione: plug_in, Italia 2011, 30'
Un cortometraggio sulla ricerca abitativa che Mario Galvagni, poliedrico artista, architetto e fisico ha realizzato nel ponente ligure a Torre del Mare. Una conversazione con Galvagni nella sua casa-frantoio di Carbuta mette in luce le influenze, l'importanza della luce e della fisica nell sua ricerca architettonica.
L'isola di Lingeri
di Emanuele Piccardo
produzione: plug_in, Andrea Canziani, Rebecca Fant, Italia 2010, 26'
Nel 2008 inizia il progetto di restauro delle Case per Artista che l'architetto Pietro Lingeri costruì sull'Isola Comacina nel 1938. Il cortometraggio racconta la storia delle case, il cantiere del restauro in una visione tra il reale e l'onirico.
Intervengono Andrea Canziani, progettista del restauro delle Case per Artista di Lingeri, e l'Architetto Mario Galvagni.
http://www.nuovofilmstudio.it/schedaarchitettura.html