Politica - 16 novembre 2011, 09:24

Vado, Falco (Prc): "Su via Gramsci basta parole. Aiutiamo i negozianti a restare"

Ho letto in questi giorni che il Pdl con Melgrati e De Benedetti sono favorevoli ad una riapertura parziale dell'attuale Via Gramsci, il cuore della Città di Vado Ligure, mentre invece il Pd con il consigliere Verdino dice di no alla riapertura parziale.

Oggi Via Gramsci che per anni è stata zona di passaggio per le auto, sembra il "deserto dei tartari" o sia morta, molte delle vecchie attività commerciali, che per anni sono state presenti, hanno chiuso e al loro posto stanno nascendo banche, negozi per video poker o di scommesse.

Credo che per capire il problema di via Gramsci si debba risalire agli albori della storia; se oggi ci troviamo in questa situazione la colpa è di chi ha lasciato costruire l'attuale Centro Commerciale Molo 8.44 che ha distrutto la piccola e media impresa, di chi avuto la brillante idea di chiudere definitivamente Via Gramsci senza pensare alle drammatiche condizioni economiche che oggi le piccole medie imprese sono colpite e di mettere prima tutti e poi per metà i parcheggi a pagamento di Via Maestri de Lavoro.  

Ad oggi non vedo molte soluzioni su come modificare l'assetto urbano della Via, bisognava pensarci prima di iniziare i lavori, far passare le macchine significa aprire un nuovo cantiere che i commercianti vadesi non sono più disposti ad accettare, il Sindaco Caviglia e la sua giunta devono dare risposte chiare ai commercianti su come modificare questa invivibile situazione, di positivo c'è da dire che le varie manifestazioni per movimentare la via qualcosa hanno prodotto, ma occorre trovare una soluzione definitiva al problema. 

Suggerisco all'Assessore al Commercio Canavese di convocare nuovamente le Associazioni di Categoria dei Commercianti per stilare una serie di iniziative pubbliche per continuare nell'opera di rinvigorimento della zona centrale di Vado, il Prc come sempre è disponibile a lavorare con l'Amministrazione Comunale e quelle forze che hanno interesse a salvare la piccola e media impresa vadese, senza avventurarci in proposte fantasiose come quelle del Pdl.

Com. Simone Falco, Rifondazione Comunista, Vado Ligure