Agricoltura - 24 gennaio 2012, 17:51

Per le imprese agricole gli aumenti di imposte arrivano al 400 per cento

Crisi e tasse porteranno al collasso del comparto primario

Per le imprese agricole gli aumenti di imposte arrivano al 400 per cento

“Con l’Imu sui fabbricati rurali l’equità prevista dalla manovra di fine anno si traduce in un’eccezionale sperequazione per il mondo agricolo”. E’ quanto afferma Confagricoltura Savona rimarcando l’insostenibile peso della manovra per il settore.

Secondo i calcoli dell’ufficio studi della Confagricoltura, a fronte di un’incidenza sul Pil globale della nuova imposta patrimoniale pari all’1,3 per cento, si arriva al 4,5 per cento per il settore agricolo. Senza contare il peso della tassazione Imu.

Il moltiplicatore per stabilire la base imponibile dei terreni agricoli - 110, a fronte dell’attuale coefficiente pari a 75 - viene considerato da Confagricoltura Savona: “una misura inaccettabile che decreterà la morte non solo delle aziende agricole ma dell'intero settore primario . A ciò si aggiunge la beffa per i pensionati che avendo in proprietà dei terreni, affittandoli ai figli che ne continuano l'attività agricola, si trovano un fattore di moltiplicazione pari a 130, rispetto all'attuale 75, con aumento della tassazione del 500 per cento".

Preoccupa – afferma Rebella - che il carico fiscale sui fabbricati rurali sia rimasto invariato anche nel 'Milleproroghe' dopo il ritiro alla Camera dell’emendamento sull’Imu nell’ambito dell’esame del decreto stesso. Continuano - secondo Rebella - a non arrivare le misure per lo sviluppo dell’agricoltura. Non intendiamo morire senza difenderci”.

Da non dimenticare il mancato riconoscimento dello sgravio sulle accise del gasolio per il riscaldamento delle serre e l’aumento, a ns. avviso ingiustificato del costo del gasolio.

“Abbiamo sollecitato più volte gli interventi necessari ed indicato, in modo dettagliato, gli interventi per la crescita – ha sottolineato il presidente di Confagricoltura Savona - . Se la strada del confronto costruttivo non serve, ricorreremo ad altri percorsi”.

Gravemente danneggiato dall'Imu sui fabbricati rurali risulta essere anche l'agriturismo. "Tutti gli immobili adibiti ad attività ricettiva o ristorativa - afferma il Presidente di Agriturist Liguria Cosimo Melacca - sono classificati A e quindi non considerati beni strumentali all'attività agricola, come effettivamente sono. Quindi i nostri agriturismi si trovano a dover pagare un'imposta, nei comuni rurali, pari a 8-9 millesimi e non semplicemente ad 1 millesimo come dovrebbe essere considerando quei fabbricati parte integrante dell'attività agricola e quindi strumentali alla stessa. Molte nostre realtà - ha concluso Melacca - già attanagliate dalla crisi, riceveranno grazie a questa tassazione iniqua ed ingiusta il colpo di grazia finale".

Occorre che tutto ciò venga considerato in maniera attenta dal Governo. "Qui non sono solo in gioco le aziende - afferma Confagricoltura Savona - ma la sopravvivenza dell'intero settore primario, quello agricolo, con tutto ciò che potrebbe accadere in caso di crollo dello stesso. Dalle nostre tavole fino alla mancata custodia del territorio".

Com. Confagricoltura

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