Attualità - 02 febbraio 2012, 09:01

Trasporto pubblico locale: sciopero perchè...

Le ragioni dello stop del 7 febbraio dei mezzi pubblici di FILT-CGIL, FIT-CISL, UIL Trasporti in due parole

Leggendo il manifesto con cui le Segreterie Nazionali di FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTrasporti indicono lo sciopero del 7 febbraio, si apprende che la ragione generale dello sciopero sarebbe la mancanza di un tavolo delle trattative tra sindacati e governo per la "regolamentazione" delle libera concorrenza (differente dalle liberalizzazioni attuate dal governo Monti) anche sul piano dei trasporti.

Per capirci, l'idea delle sigle UIL etc sarebbe quella di trovare un equilibrio tra profitto e dritti dei lavoratori e dei cittadini, attraverso la "selezione" degli investimenti e individuaizone di modelli gestionali migliori, che siano diretti dal governo nazionale e da quelli locali (e neppure delle Authority).

E, a difesa di questa tesi, porterebbero alcuni esempi:

  • lo scorporamento delle FS senza una visione strategica d'insieme
  • l'ostinazione al trasporto su gomma che ha favorito il "mercato selvaggio", da cui la situazione insostenibile e i blocchi
  • l'apertura di un tavolo per discutere delle soluzioni, anche a fronte della cancellazione del contratto settore per le imprese delle ferrovie

In sostanza quindi non si parla di una mobilitazione in difesa del servizio pubblico e di un recupero totale dello stesso sotto l'egida dello stato (come sarebbe forse più logico, visto che continuano a chiamarlo "Servizio Pubblico"), ma solo di una presa di posizione in merito alla mancanza di "regolamentazione"... che qualche malpensante potrebbe leggere "per sedersi al tavolo di chi decide...".

 

Matteo Loschi