"Sono sconcertato per l'ennesima sceneggiata di Diego Gambaretto e rispondo a quanto leggo solo per soddisfare la curiosità di chi si domanda cosa sia accaduto non potendo certo un Sindaco allontanare un Consigliere Comunale da una riunione a cui il Consigliere ha diritto di partecipare.
Fare il Consigliere Comunale implica dei diritti e degli obblighi. Tra questi l'obbligo di partecipare alle sedute del Consiglio Comunale a pena di decadenza dall'incarico (3 assenze non giustificate).
Qualche settimana fa Gambaretto ha chiesto congedo per motivi di salute. In effetti c'è una norma del Regolamento del Consiglio che prevede che per motivi di salute e, quindi l'impossibilità di svolgere il mandato di Consigliere (obblighi compresi), è possibile chiedere congedo per 3 mesi.
Come detto quindi Gambaretto dichiara di essere malato e chiede congedo.
Naturalmente ancorché si sia sospeso per ragioni di salute continua a chiedere documenti (inesistenti come la delibera di consegna lavori dell'Aurelia bis), e si lamenta che il Comune non glieli dia nonostante sia Consigliere Comunale. Così come prosegue con le sue sceneggiate nell'atrio del Comune trattando male i commessi e dipendenti del Comune in genere...
Ma il consigliere Gambaretto in congedo per malattia viene anche alle riunioni del Consiglio Comunale e si siede tra il pubblico per ascoltare e poi il giorno dopo scrive deliranti comunicati sulla seduta (si parlava di Gavarry) nella quale ha assistito dal pubblico e non ha quindi preso la parola per dire la sua come hanno il diritto ed il dovere di fare i Consiglieri Comunali nelle riunioni di Consiglio.
Ieri sera Gambaretto ha superato se stesso: si è tenuta una riunione di Commissione Consiliare sul caso FAC.
Le riunioni sono pubbliche salvo che, per la delicatezza delle questioni trattate la commissione stessa decida di non ammettere il pubblico.
Mi ero reso disponibile a relazionare i Consiglieri Comunali di tutti i contatti e le attività che ho avuto sulla vicenda FAC e la Commissione all'unanimità ha deciso di rendere la riunione riservata non ammettendo il pubblico.
Si è presentato Gambaretto (regolarmente convocato come Consigliere Comunale) al quale è stato semplicemente detto che partecipava in quanto Consigliere Comuale e non come pubblico e che non è possibile continuare a usare una norma del Regolamento posta a tutela dei Consiglieri che non hanno la possibilità di svolgere le loro funzioni (in quanto impossibilitati da malattia) per non assolvere alla parte spiacevole della funzione di consigliere (avere l'obbligo di presenza ed usare alle riunioni comportamenti consoni alla funzione etc.) e presentarsi tra il pubblico alle riunioni a cui si é dichiarato di non partecipare in quanto malato.
Per questo motivo per non farsi dichiarare presente alla riunione Gambaretto se ne è andato.
In compenso oggi mi attacca dicendo che l'ho mandato via, condendo il tutto con le solite illazioni e insulti."