La terza sezione penale della Corte di Cassazione, ha stabilito che i principi interpretativi che la Corte Costituzionale ha fissato per i reati di violenza sessuale e atti sessuali su minorenni sono applicabili anche alla violenza sessuale di gruppo. Questo significa che il giudice non è più obbligato a disporre od a mantenere la custodia in carcere per coloro che sono indagati per il reato di violenza di gruppo, ma può applicare anche misure cautelari alternative.
La Cassazione ha annullato un'ordinanza del Tribunale del riesame di Roma che aveva confermato il carcere, ritenendo che fosse l’unica misura cautelare applicabile, per due giovani accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una ragazza.
“Siamo di fronte ad una sentenza che definire aberrante è poco - affermano Angela Burlando consigliere comunale socialista e candidata alle primarie di Genova e il segretario regionale ligure del Psi Maurizio Viaggi - è paradossale constatare, dopo che il parlamento nel 2009 in seguito all’'impressionante aumento delle violenze nei confronti delle donne e sui minorenni, ha approvato una legge che giustamente ha inasprito le pene ed impedito al giudice di applicare misure cautelari diverse dalla custodia in carcere, che la Corte di Cassazione cancelli di fatto questa norma e, per uno stupro di gruppo, i responsabili rischino di meno”.
“Lo stupro, in tutte le sue forme, è certamente uno dei crimini più odiosi” - continuano Angela Burlando e Maurizio Viaggi – ed è ancora più odioso quando si tratta di minorenni. Questa sentenza diminuisce sensibilmente il senso di tutela che lo Stato deve garantire a chi ha subito questa terribile forma di violenza. Ci uniamo fin da ora a tutti coloro che faranno sentire forte la loro voce contro una sentenza che offende le donne e i cittadini tutti”.
Angela Burlando, le donne socialiste liguri, invitano tutti a far sentire la propria voce su questo tema, inviando il seguente messaggio alla Corte di Cassazione all’indirizzo
“Alla terza sezione della Corte di Cassazione.
La sentenza n. 4377/12 che prevede misure cautelari alternative per gli autori di stupri di gruppo ci indigna, ci offende e ci preoccupa per le conseguenze che può avere. Vi invitiamo a fare chiarezza affinché lo stupro di gruppo e la violenza sulle donne, soprattutto minorenni, continuino a essere considerati e giudicati come reati terribili e disumani quali sono.”





