FARE IMPRESA - 09 febbraio 2012, 06:00

Imprenditore: la tua gestione aziendale deve fare un salto di qualità

Imprenditore: tu “insieme” sei una forza, da solo sei una mucca! E che mucca! Tutti ti stanno attaccati. E ti mungono

Imprenditore: la tua gestione aziendale deve fare un salto di qualità

Una vita da munto! Che bella prospettiva! Sarà!

Nella tua azienda, ancor peggio se sei il “primus inter pares” sei una forza, se sei “solo il capo”, sei una mucca.

I Professori, che sono per antonomasia un po’ senza cuore e,diciamolo chiaro, il loro ruolo è di essere così, perché col solo cuore non si insegna, ci stanno portando dritto verso il nocciolo dei problemi.

Non stanno imbroccando le giuste e profonde vie di soluzione, ma stanno rompendo i muri, e qui saranno efficaci, terribili!

Quindi sarà bene che ci diamo una regolata. Nel senso che recuperemo ciò che ci spetta nell’equità vera,al finale del processo,solo se ci doteremo di forza adeguata: per salvarci ora dai prof bulldozer, e recuperare ciò che giustamente ci spetta in seguito.

Il nocciolo del nostro sistema economico non è la finanza che munge ,ma le imprese che producono ciò che serve a rendere la nostra vita più “bella”, e che ora sono di fronte ad un problema nuovo: produrre ciò che serve realmente, inventare ciò che servirà, non produrre più ciò che abbuffa.

Per far ciò, devi profondamente intervenire, sia come conoscenze del tuo business, sia soprattutto, come leader dei tuoi dipendenti. I tuoi dipendenti sempre più, devono essere tuoi collaboratori, pochi ma buoni, perche bisogna essere competitivi, molto motivati e molto “Guidati”.

Molto guidati, da un leader, non da un capo!

Il capo serve nelle strutture “gerarchiche”, imprenditorialmente vecchio stile; il leader serve nelle moderne strutture imprenditoriali, profondamente “non gerarchiche”.

Infatti nelle strutture gerarchiche la fonte del potere è una “investitura”, nelle strutture “ non gerarchiche” ma necessitanti di guida efficace ed efficiente, quali sono le imprese, la fonte del potere, oggi, è il riconoscimento dei tuoi dipendenti, che ti riconoscono come “colui cui spettano le decisioni”.

E le decisioni, come ben sappiamo, sono la manifestazione primaria del potere.

Quindi un potere da' ”riconoscimento, anche di superiorità”, che si manifesta nella delega a decidere, non nel diritto/privilegio di decidere! La differenza è, non solo sostanziale, ma addirittura fondamentale, cogente. Questa delega viene concessa dai dipendenti, che si trasformano in collaboratori, solo se chi decide, dimostra sul campo di essere più competente e più capace!
 
E’ qui che nasce il consenso in un’azienda competitiva.

Queste caratteristiche, valgono anche e specialmente nelle aziende artigiane, dove il titolare non può più essere detentore di una mera abilità manuale o tecnica, ma deve dotarsi di un adeguata capacità di guida,basata sulla leadership, anche e soprattutto mentale. 

E su strumenti di guida adeguati.

In assenza di ciò i dipendenti, restano “dipendenti, cioè dipendono non collaborano. Il che cambia radicalmente le prestazioni di un gruppo ,come ben sanno gli allenatori, i coatch. Anche le prestazioni aziendali subiscono questa situazione.
Da mucca a leder, da leader a mucca. Dipende solo da te e dal tuo sapere “forte se insieme”, inutile se solitario.

Diciamoci una mossa, è il momento “di cessare le menate e rimettersi a lottare”, come dice una nota canzone di Eugenio Finardi. Insomma diamoci una mossa. E cerchiamo di unirci. Anche aziendalmente.        

Flavio De Crescenzo

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