/ Savona

Savona | 10 marzo 2012, 06:51

La chiesa di San Paragorio, il fascino e le sorprese dell’archeologia a Noli

16 – L’area archeologica adiacente alla chiesa (foto Roberto Grossi)

16 – L’area archeologica adiacente alla chiesa (foto Roberto Grossi)

Il complesso monumentale di San Paragorio (chiesa ed area archeologica) è uno dei tesori che riserva la visita a Noli, centro storico tra i più suggestivi della riviera di ponente. Il borgo, protetto dal soprastante castello signorile di Monte Ursino, ha un fitto tessuto edilizio medioevale, caratterizzato tra l’altro dalle quattro torri superstiti e dalla palazzata porticata, un tempo direttamente affacciata sul mare, da cui oggi è separata dalla Via Aurelia.


Proprio nella chiesa di San Paragorio nel 1192 venne firmato dal marchese Enrico II Del Carretto, l‘atto di cessione dei diritti feudali grazie al quale Noli divenne un libero comune. La sua storia è legata alla solida alleanza con Genova che le permise di rimanere a lungo una repubblica indipendente, nonostante le pressioni del Marchesato del Finale a ponente e del Comune di Savona a levante.
Ma se il castello, le case-torri, i pregevoli edifici civili e religiosi del centro storico ci raccontano di questo periodo, la chiesa di San Paragorio, fuori dalla cinta muraria, rappresenta un “ponte” tra le note vicende medioevali e una storia più antica e misteriosa che solo recentemente ha iniziato a restituirci un quadro più completo sulle origini di questa cittadina.


LE RECENTI SCOPERTE CHE HANNO RISCRITTO LA STORIA DI NOLI


La straordinaria continuità insediativa, che va dalla preistoria ai giorni nostri, ha fatto sì che il territorio della riviera sia intriso di testimonianze del passato, spesso ancora da scoprire. E’ il caso dei molti centri storici in cui recenti scavi hanno riservato non poche sorprese, facendo a volte riscrivere parte della storia locale, e tra essi, il caso di Noli è forse tra i più sorprendenti.


La realizzazione di una grande autorimessa interrata nelle ex aree ferroviarie ed uno sbancamento per un cantiere privato nella zona meridionale della città, hanno dato l’avvio alle campagne di scavo archeologico effettuate negli anni 2005-2006 (diretti dalla dott. Alessandra Frondoni della Soprintendenza Archeologica della Liguria) che hanno restituito una storia differente dalle note vicende medioevali e portato indietro nel tempo l’ipotizzata origine bizantina di Noli. Con grande sorpresa, infatti gli scavi nel cantiere a sud dell’abitato hanno riportato alla luce un approdo marittimo in uso dall'età repubblicana all'età imperiale, i resti dei retrostanti magazzini e una estesa necropoli romana del I-II secolo d.C., con ricchi corredi funerari.

Gli straordinari manufatti e reperti rinvenuti (tra cui il noto "tesoro svelato", un contenitore in piombo nascosto sotto il pavimento di un edificio romano contenente un gruzzolo di monete d'oro, risalente alla metà del V secolo d.c.) delineano infatti un insediamento portuale romano e, a partire dal VI secolo, il successivo sviluppo di un villaggio altomedievale che si estendeva da Capo Noli all'attuale centro storico, distrutto da un incendio alla fine del IX secolo, forse provocato da una scorreria saracena.

Di questo esteso abitato altomedievale, (ampiamente documentato dagli scavi nelle ex aree ferroviarie) si conosceva, prima di queste indagini, solo una piccola porzione, rinvenuta a ridosso della chiesa di San Paragorio, la cui posizione isolata, separata dal centro storico medioevale, già presagiva in qualche modo l’esistenza di un altro tessuto insediativo, al di fuori della cinta muraria del borgo.



LA VISITA ALLA CHIESA

Noli è situata lungo la ex Statale 1 “Aurelia” (ora Strada Provinciale). Il casello autostradale più vicino è quello di Spotorno-Noli sull'Autostrada A10, mentre la stazione ferroviaria più prossima è a Spotorno, sulla linea Ventimiglia-Genova e da lì è necessario usufruire del servizio autobus del trasporto pubblico locale.

Immediatamente a ponente del centro storico, sempre in prossimità della costa (su cui si sviluppa un gradevole lungomare), si incontra il “Ponte Vecchio” sul torrente Noli, dalla caratteristica forma con estradosso a “dorso di mulo”, recentemente restaurato e reso nuovamente percorribile proprio per valorizzarlo come collegamento pedonale tra il borgo e San Paragorio. Le indagini archeometriche svolte durante i restauri lo hanno datato ai primi anni del XVIII secolo, smentendo le erronee ipotesi di origini medioevali.

La chiesa di S. Paragorio è ritenuto tra i più significativi esempi di architettura di tipo romanico lombardo, con caratteristiche che ricordano edifici provenzali e catalani dello stesso periodo. La sua fabbrica risale all’XI secolo ma gli scavi archeologici hanno documentato la presenza di un sottostante edificio di culto paleocristiano.
L’aspetto attuale dell’edifico deriva dai restauri dell’architetto Alfonso d’Andrade effettuati dopo il terremoto del 1887.

L’area circostante la chiesa è protetta da una recinzione; giunti al cancello d’ingresso, la vista che si propone al visitatore è quella della zona absidale. L’architettura è caratterizzata dalle aperture a doppia strombatura (a forma di croce nella cuspide del corpo centrale) e dalla decorazione a lesene e archetti pensili, al di sopra dei quali, nell’abside maggiore, sono murati dieci bacini ceramici islamici (copie degli originali, sostituiti per motivi di tutela) che hanno confermato la datazione dell’edificio agli inizi del secolo XI, facendone una delle fondazioni più antiche della Liguria.

L’accesso all’interno della chiesa avviene attraverso un grazioso portale trecentesco a fasce bianche e nere protetto da un portico in pietra e laterizi, posto non sulla facciata principale (osservabile una volta usciti all’esterno dell’area di visita) ma bensì lateralmente, sulla fiancata sinistra.

L’ingresso è affiancato a sinistra da due tombe del XII – XIV secolo del tipo ad “arcosolio” (ossia inserite in una nicchia sormontata da un arco) ed a destra da una tomba in marmo e ardesia datata 1272. Sempre a destra dell’ingresso sono visibili quattro sarcofagi paleocristiani in pietra del Finale, qui collocati all’inizio del XX secolo da Alfredo D’Andrade dopo che li aveva rinvenuti durante i restauri da lui condotti.

L’interno trasmette l’armonia e la semplicità tipiche delle forme dell’architettura romanica. La chiesa è articolata in due navate laterali coperte da volte a crociera e da una navata centrale con soffitto ligneo. Il presbiterio rialzato è impreziosito da tre alte nicchie decorate con affreschi tardo quattrocenteschi che raffigurano un Crocifisso e i santi Pietro e Paolo, al di sotto delle quali è dipinto un finto tendaggio.
Al di sotto del presbiterio, due scalinate conducono alla suggestiva cripta, con volte a crociera sostenute da colonne romane di reimpiego.


Tra le preziose opere d’arte che arricchiscono l’interno, merita sicuramente attenzione il “Volto Santo”, crocifisso ligneo policromo della fine del XII secolo, di origine orientale, vestito con un caratteristico lungo camice.
Sotto l’ambone (il pulpito destinato alla lettura dei testi sacri), ricostruito da A. D’Andrade durante i restauri del 1889, si trova un’interessante lastra sepolcrale in ardesia e marmo bianco di forma circolare, unica in Liguria.

All’esterno, intorno all’edificio, si sviluppa l’interessantissima zona archeologica, dove gli scavi intrapresi da Nino Lamboglia nel 1972 hanno portato alla luce i resti di un battistero paleocristiano degli inizi del V secolo e di una necropoli tardo antica. Da allora numerose campagne di scavo si sono succedute negli anni successivi, fino alle recenti indagini  effettuate dalla Soprintendenza Archeologica della Liguria che hanno evidenziato la presenza di un insediamento abitativo – artigianale (frequentato dall’età romana imperiale al medioevo) che sembra ricollegarsi a quanto già di analogo emerso negli scavi effettuati nelle aree ex ferroviarie, citate all’inizio dell’articolo.
Recentemente è stato predisposto un moderno e interessante percorso didattico che illustra gli edifici di culto e le fasi insediative, con una ricca e dettagliata pannellistica.

Le visite alla chiesa sono gestite da personale dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri e dal Museo Archeologico di Savona, di cui ho personalmente potuto riscontare la competenza e professionalità.
Una efficiente pannellistica guida il visitatore all’interno dell’edificio e nelle immediate adiacenze esterne, fornendo dettagliate informazioni sulla storia, sulle caratteristiche architettoniche dell’edificio e sulle opere d’arte presenti.

Sorpresa non positiva, l’impossibilità di accedere all’adiacente area archeologica esterna, seppur già attrezzata di percorsi e pannellistica.
Sembra quantomeno opportuna una gestione più integrata del complesso monumentale, di cui chiesa e area archeologica adiacente sono componenti non scindibili.
La chiesa è visitabile nell’orario invernale (dal 18 settembre 2011 al 15 giugno 2012) il martedì, giovedì e venerdì dalle ore 10  alle 12 e 30; sabato e domenica con orario 10 – 12, 30 / 14,30 – 16,30.
Per visite guidate e maggiori informazioni si può contattare il Museo Archeologico Savona allo 019.822708 oppure tramite e-mail: info@museoarcheosavona.it.

Per informazioni sull’accesso all’area archeologica è invece necessario contattare la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Liguria al numero telefonico 010 27181.

Altre informazioni sul web:
www.museoarcheosavona.it/noli_paragorio.htm
www.comune.noli.sv.it/it ; -  hoc5.elet.polimi.it/archeo/index.php/eng/Mappa-archeologica/Siti-Archeologici/Area-Archeologica-di-San-Paragorio-Noli-SV  







PER SAPERNE DI PIÙ


N. LAMBOGLIA, Gli scavi di San Paragorio e il problema delle origini di Noli, in «Rivista di Studi Liguri», a. XXXIX, 1973, pp. 64-71.

M. VAVASSORI, Una lapide e un battistero paleocristiani a Noli, in «Rivista di Studi Liguri», XXXIX, I, 1973, pp. 45.63.

AA. VV., Notizie storiche su Noli, Ciclo Studi e Ricerche, Città di Noli, Noli,1982.

C. VARALDO, La chiesa di San Paragorio di Noli e la zona archeologica, in «Monumenti e tesori d’arte del Savonese», 2, Savona, Marco Sabatelli,1985.

AA. VV., L’antica Diocesi di Noli. Aspetti storici e artistici, Regione Liguria - Settore Beni e attività Culturale, Genova, Sagep, 1986.

G. MENNELLA, Schede epigrafiche in San Paragorio di Noli: Scavi e restauri. Catalogo della mostra (Noli, luglio-settembre 1986), in «Quaderni della Soprintendenza Archeologica della Liguria», n. 3, Genova 1986.

A. FRONDONI, Nota sulla scultura altomedievale in San Paragorio di Noli: scavi e restauri, Catalogo della mostra (luglio-settembre 1986), in Quaderni della Soprintendenza Archeologica della Liguria, n. 3, Genova 1986.

A. FRONDONI, Recenti scavi nella necropoli di San Paragorio di Noli, in AA. VV., Atti della giornata di studio "Sepolture e necropoli tra tardo-antico ed altomedioevo nell'Italia nord-occidentale". In ricordo di Nino Lamboglia nel decimo anniversario della sua scomparsa, Savona 28-29 novembre 1987, in «Rivista di Studi Liguri», a. LIV, 1988, nn. 1-4, pp. 199-220.

A. FRONDONI (a cura di), San Paragorio di Noli. Scavi e restauri, Quaderni della Soprintendenza Archeologica della Liguria, 3, Genova, 1988.

M. DI DIO RAPALLO, Chiesa di san Paragorio di Noli. Lavori di restauro 1990-1998, Soprintendenza per i Beni Ambientali, Genova, 1988.

A. CAGNANA, R. RICCI, La chiesa romanica di San Paragorio a Noli (Savona): archeologia di un monumento restaurato, p. 109 - in «Archeologia dell'Architettura», Numero 4, Firenze, All’Insegna del Giglio, 1999.

AA. VV., Noli. Percorsi storici, Centro Storico Culturale "Civitas Nauli", Noli, 2005.

R. MUSSO, Noli, piccola repubblica. Realtà e fantasia di un mito storiografico, in «Ligures», Istituto Internazionale di Studi Liguri, n. 4, 2006, Bordighera 2007.

A. FRONDONI (a cura di), Il tesoro svelato. Storie dimenticate e rinvenimenti straordinari riscrivono la storia di Noli Antica, Genova, De Ferrari, 2007.





rs

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium