Questo sarà probabilmente l'ultimo pezzo che dedicheremo a questa vicenda, poichè ha già regalato troppo risalto a chi non la merita.
La nostra costituzione è antifascista: resa possibile solo grazie alla lotta armata partigiana che ha fisicamente eliminato gran parte dei responsabile di quell'infamia chiamata fascismo, e che ha riportato la democrazia nel nostro martoriato paese.
Forse non abbastanza, visto che oggi quella democrazia si è tramutata in democraticismo, nella stupida e illogica credenza che "tutti posson parlare" solo perchè hanno una bocca per farlo.
Chi scrive ovviamente non si nasconde dietro a un dito: è antifascista, e non potrebbe essere altrimenti. Come la città, che non può dimenticare cosa successe durante la guerra; ma non può dimenticare neanche cosa successe dopo, fino alle bombe fasciste di stato e alle ronde studentesche durante gli anni settanta.
Il fascismo è un crimine, e va combattuto con ogni mezzo. Allora come adesso, senza rigiri di parole o ipocrite tolleranze.
Non è un caso infatti che è "vietata la ricostruzione sotto ogni forma del partito Fascista", malgrado con mille scappatoie si tenti di far passare come democratiche tutte le realtà derivanti proprio da quel disciolto partito di traditori, come ad esempio Fiamma Tricolore o Forza Nuova.
Non dimentichiamo nemmeno Borghezio, ripreso in un video in Francia ad un riunione di estremisti di destra, a spiegare loro come infiltrarsi, anche in Italia.
E non dimentichiamo l'infamia di chi si nasconde dietro ad una divisa, e a Bolzaneto picchiava duro, al grido di "1-2-3 - viva Pinochet".
Già, esiste ancora gente del genere. Non si possono nemmeno chiamar persone.
E dopo una storia macchiata di queste atrocità, nel 2012 siamo costretti a sorbirci su Youtube un video che riprende la saga polemica dei manifesti affissi "I ragazzi di Manfrei" sulla vicenda della 13enne uccisa dai partigiani (come se le staffette partigiane uccise dai fascisti e dai tedeschi ne avessero molti di più...), nel quale contestano le risposte dell'Anpi sulla vicenda, e nella quale viene contestata la logica risposta negativa ad un tentativo di reinserimento "democratico" tramite un dialogo ed un ipotetico tentativo di riappacificazione.
Ma riappacificazione tra chi? Tra i ragazzi di Manfrei e l'Anpi, che già di per se non pare una buona idea vista l'attività dei primi quasi prettamente dedicata alle "vittime partigiane" in ottica di un bieco revisionismo storico, o tra fascisti ed antifascisti?
Nel secondo caso non c'è nemmeno da commentare. Lo fece già Pertini, quando, rivolgendosi proprio ai partigiani e parlando dei Nazifascisti, disse "metteteli nella condizione di arrendersi o morire".
Ma quello ciò che più scandalizza non è nemmeno il rudimentale tentativo di revisionismo storico, quanto più il fatto che oltre dieci miioni di morti non sono stati sufficienti ad aver cancellato dalla faccia della terra amenità come quelle che si leggono nei commenti sotto al video: commenti indicibili, che riportiamo solo per quanto idioti, meschini, miseri, e che dimostrano la totale, completa e palese ignoranza che dilaga nelle menti dietro agli schermi di chi commenta.
Ovviamente non c'è da rispondere nè trovar giustificazioni di qualsiasi sorta a questi commenti. La legge consente di rivalersi in ogni momento, anche se un gesto di classe potrebbe essere non dare ulteriore adito.
Quello che invece forse è importante ricordare, come suggerisce Giorgio Cavallero, candidato sindaco per Cairo Montenotte, è il significato dell'essere partigiano: partecipare.
Come scrisse Gramsci, “Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti".
E forse è in queste parole che andrebbe ricercata la ragione per cui, malgrado la storia e i suoi insegnamenti, in Italia serpeggiano ancora ideali nefasti eredità del ventennio.
Forse, se oggi questa situazione si verifica, e l'infamia torna alla ribalta tramite l'ignoranza, forte del democraticismo, è solo perchè il democraticista è fondamentalmente un'indifferente, e crea terreno fertile per un'ignoranza che, inserita in un contesto di crisi economica forte, di frustrazione, di odio represso e di disperazione, non può che portare le masse a inseguire soluzioni facili, fare le scelte più semplici, come la tipica guerra tra poveri per il posto di lavoro, magari a scapito del migrante. Soluzioni veloci, ma non eque, che furono alla base dell'avvento del fascismo in Italia, del Nazismo in Germania e delle più grandi dittature di destra della storia.
Forse è per questo che vent'anni di qualunquismo (professato anche da chi si definiva di sinistra, pur di difendere un sistema economico fallimentare come quello di oggi, e quindi i propri interessi), hanno contribuito a sgretolare le fondamenta della nostra cosituzione, forgiata col sudore e col sangue dei nostri nonni, e su valori di libertà e di giustizia ben lontani dal giustizialismo vacuo che è l'Italia oggi.
Come è possibile ad esempio che si spendano così tante energie per discutere della faccenda di quattro manifesti messi alla luce del sole da qualche provocatore probabilmente nostalgico, mentre in Italia un governo non eletto, ma imposto dal potere economico, sia libero di modificare la costituzione?
Come non rendersi conto della progressiva fascistizzazione dello Stato (non solo nel suo aspetto militare repressivo, ma anche e soprattutto nel suo atteggiamento impositivo nei confronti del paese e dei lavoratori) e di come oggi non trovi la giusta opposizione?
Forse che nell'ottica qualunquista che dicevamo pocanzi, anche partiti che si riempiono la bocca con l'antifascismo (compreso lo stesso PD), non siano così lontani da forme ancor più subdole?
Fortunatamente però ci sono ancora tantissimo giovani in grado di coglierne la differenza. Giovani precari, disoccupati, antifascisti, consapevoli che il nostro paese ha preso una strada senza uscita, in una crisi sempre più profonda che inevitabilmente portrà ad al crollo del sistema economico e politìco italiano.
E quando arriverà quel giorno, come oggi e come allora, noi non dimenticheremo le parole di Pertini...
quel giovane porco dell'anpi dice che ci vuole uan analisi scientifica: ma disgraziato, hanno ucciso una ragazzina di 13 anni a sangue freddo, ma ti rendi conto? questi arrivano a falsificare la verità, ma ci rendiamo conto? VERGOGNATEVI COMUNISTI DI MERDA!!! ALL'INFERNO DOVETE FINIRE!!! NON CI SONO MORTI DI SERIE A E B, HANNO TUTTI LO STESSO COLORE DEL SANGUE, ROSSO, SONO TUTTI UGUALI MA PER LA SINISTRA CI SONO MORTI PIU' UGUALI DEGLI ALTRI! VERGOGNA!
emulman 22 ore fa
MA NON LI VEDETE IN FACCIA..??CE L'HANNO SCRITTO IN FACCIA CHE SONO INFAMI...LORO DEVONO CONTINUARE A NASCONDERE I CRIMINI COMUNISTI,,,CHE LO RICORDO A TUTTI NON AVEVANO NESSUN DIRITTO DI GIUDICARE ED ASSASSINARE LE PERSONE APPLICANDO SENTENZE POLITICHE,DIUN TRIBUNALE NON RICONOSCIUTO LEGALMENTE...MA QUANTO SARAO INFAME ASSESSORESSA BIONDA?? QUANTO?? TU NON SEI ITALIANA,TU SEI COMUNISTA..E' QUESTA LA VERITA'...
civisromanussum11 23 ore fa
MA SENTITE LE DICHIARAZIONI IDIOTE E DA INTERDETTO MENTALE DEL RAGAZZO DELL'ANPI.....SONO LORO IL RPOBLEMA ..QUESTI INDOTTRINATI DAL FILO COMUNISMO....FIGLI DEL PENSIERO UNICO,,CHE QUANDO SONO DAVANTI AL DOVER CONDANNARE IL COMUNISMO,COMINCIANO A BALBETTARE..A TROVARE MILLE SCAPPATOIE...PORELLO..LUI SI DICHIARA DELL'ANPI...MA COSA HAI MAI FATTO TU CHE C'ENTRA CON LA RESITENZA..
civisromanussum11 23 ore fa
SENTITE IL GIORNALISTA COME E' SCHIAVO DEL PENSIERO UNICO IGNORANTE E FILO COMUNISTA.....QUANDO SI DEVE DENUNCIARE UN CRIMINE COMUNISTA,DA SEMPRE NASCOSTI IN ITALIA...ALLORA LUI LA LEGGE COME PROVOCAZIONE....
civisromanussum11 23 ore fa
sono veramente disgustato dalla continua e vergognosa sottocultura filo comunista di questo paese...dove ogni volta questi ipocriti che parlano di democrazia fregiandosi o venendo come radici da simboli assassini come la falce e martello,continuano a voler nascndere tutti quei crimini legati al partito comunista...che ricordo a tutti era al soldo del regime sovietico assassino e totalitario....non hanno mai rispettato le morti i padri dei cannaroli di oggi..
civisromanussum11 1 giorno fa
la riappacificazione e una provocazione?????? da bande partigiane si sono trasformati in bande di SFIGATI !!!!!