Eventi - 11 settembre 2012, 16:25

Veganierranti: Seitan in Sant'Agostino e ripresa condivisioni

Malgrado i ritardi organizzativi di una tale struttura martoriata da memorie geologiche, siamo riusciti a lavare un chilo di farina per produrre una bella 'panetta' di seitan coi ragazzi della Casa Circondariale di Savona.
In realtà li abbiamo lasciati a cuocerlo sul fornello a gas, nelle loro stanze.
E siamo così curiosi di sapere come sia andata poi: come lo abbiano cucinato; cosa abbiano pensato al primo assaggio.... Chissà quante risate si saranno fatti alle nostre spalle!
Non è detto che quest'avventura non abbia un seguito. Noi ce lo auguriamo, continuando col volontariato 'sotto vuoto spinto'...

E per rispondere (ma l'avevamo già fatto, ci pare, no?) ad un'amorevole obiezione che ci ha fatto un'amica riguardo alla nostra partecipazione allo Slow Food di Noli, e che probabilmente rispecchia lo spirito del veganesimo più 'talebano', che sentiamo storcere il naso ogni qual volta noi si partecipi a queste 'accozzaglie gastronimiche' (non in senso dispregiativo ma per la varietà delle presenza, s'intende!);  diciamo:
il nostro intento è quello di 'condividere' con il nostro 'prossimo' (inteso come vicino, compaesano, persona con cui sei a contatto durante lo svolgersi dell' esistenza), non fra vegani, nell'autocelebrazione delle scelte condivise; pratica sicuramente appagante, ma alla quale noi non siamo mai stati invitati a partecipare e che non conosciamo.

Pensiamo sia più proficuo andare a fare informazione nei luoghi che ci appartengono. E questo ci tocca fare. Probabilmente subendo lo scherno delle persone che ci conoscevano sotto altre vesti o, fortunatamente, anche scoprendo che ci sono destini che si sono evoluti parallelamente ai nostri e coi quali non credevamo di poter collaborare e invece...

Certo non è facile non giudicare, passare fra i banchetti e sentire quegli odori, vedere tirare le reti e tutta quella gente intossicarsi e non capire: è veramente inquietante.
....vorresti poter......

E invece cerchi di rispondere con un sorriso e infilare un volantino in borsa alla Signora con evidenti problemi di salute che, con il suo wustel sgocciolante in mano, ti chiede: "Ma com'è possibile che quella crostata sia senza uova e burro. Non ci credo!"

E tu: "La assaggi, se le fa piacere! Gliene posso offrire una fetta".

E sai che anche quella fetta 'te la prendi in berta'... Perché il tuo lavoro è volontario e alternativo... ma forse quest'assurdo incontro con 'La Signora' avrà un seguito per lei, forse qualcosa in lei si muoverà e salverà i suoi nipoti....ma più probabilmente dovrai aspettare per avere un frullatore decente in associazione.
Quindi, anche voi, oh vegani talebani, cercate di capire!

E per addolcirci la pillola e riuscire finalmente a correre nell'orto a combinare qualcosa, eccoci col menù per la 'Grande rentrée' delle Condivisioni serali di venerdì 14 e sabato 15:

  • insalata fresca con alghe e salsa 'kaxuta'
  • zucca al forno con aromi
  • patè di cannellini al limone e zenzero
  • riso integrale arrosto con semi
  • lenticchie al curry
  • crema Rossana alle mandorle
  • strudel fichi e arance

Inoltre:

    * Pane di Michele cotto a legna
    * Acqua Diamante.

A richiesta:

    * pizze e farinate
    * vini e birre bio
    * tisane e té bancha

com.