L’Europa potrebbe ottenere quasi mezzo milione di posti di lavoro in più nel settore energetico entro il 2020 rendendo prioritarie le rinnovabili e l’efficienza energetica, invece di nucleare e fonti fossili.
Questo e altri benefici di una rivoluzione energetica verde sono presentati nel rapporto europeo 2012 "Energy [R]evolution" elaborato per conto di Greenpeace ed EREC (European Renewable Energy Council) dal Centro nazionale tedesco per l’aerospazio, l’energia e i trasporti (DLR).
Le rinnovabili forniscono già oggi il 12,5% del fabbisogno energetico complessivo europeo e la crescita del settore ci sta avvicinando all’obiettivo europeo del 20 per cento al 2020. Secondo lo scenario prospettato da “Energy [R]evolution” questa quota dovrebbe raggiungere il 40% nel 2030 e il 90% nel 2050.
Non solo nuovi posti di lavoro, la rivoluzione energetica garantirebbe risparmi a lungo termine per i consumatori e un freno ai cambiamenti climatici.