Attualità - 25 ottobre 2012, 12:40

Italiana Coke, vertice saltato. Ed è giallo

Perplessità da parte dell’assessore cairese Alberto Poggio. Protesta dell’associazione “Progetto vita e ambiente”

Che ci fosse qualcosa di strano è stato evidente sin da subito, con un tavolo tecnico annunciato dalla Provincia per domani, alle 15, ma senza che al Comune di Cairo sia mai arrivata una comunicazione ufficiale. E non solo perché il Comune di Cairo uno degli enti chiamati a sedersi intorno al tavolo che, almeno così era stato detto, avrebbe dovuto fare ciclicamente, ogni due-tre mesi, il punto sui lavori e sull’eventuale riaggiornamento dell’AIA concessa all’Italiana Coke. Il tavolo questa volta, invece che in Provincia, avrebbe dovuto essere convocato proprio a Cairo, anche per permettere un sopralluogo sia alla cokeria sia al bacino artificiale di San Giuseppe. Eppure, nonostante le conferme ufficiose arrivate da Genova anche pochi giorni fa, durante un incontro con l’Arpal in Regione, nessuna convocazione è mai arrivata al Comune.

Ed un motivo c’è: l’incontro è saltato. Da quanto tempo si sa che non sarebbe avvenuto è un mistero. Ma è chiaro che qualcosa non ha funzionato, e non solo dal punto di vista della semplice comunicazione tra Enti.

Commenta, infatti, lo stesso assessore Alberto Poggio: “Non nascondo perplessità e preoccupazione. Il tavolo avrebbe dovuto essere convocato all’inizio di settembre, poi a metà settembre, poi ulteriormente slittato all’inizio di ottobre, poi, appunto, a domani, ed ora si scopre, senza saperne i motivi, che è stato nuovamente rinviato, ammesso che si possa dire così di una riunione mai convocata ufficialmente. Ma al di là della forma, resta da capire come mai questi continui rinvii e ritardi, anche perché si sarebbe dovuto fare il punto sui lavori eseguiti dall’Italiana Coke, e quindi il punto su Transfer Car, ma anche lo studio economico e tecnico che l’azienda sta predisponendo in merito all’installazione di contatori volumetrici. Inoltre, l’Arpal, dopo la recente anticipazione, avrebbe dovuto relazionare sui dati annuali delle emissioni rilevati dalle loro centraline. Infine, avevamo intenzione, come Comune, di chiedere chiarimenti sui recenti superi di monossido e di alluminio rilevati dall’Arpal. E tutto è stato, invece, rinviato non si sa a quando”.

Polemica Nadia Berretto, presidente dell’associazione “Progetto Vita e Ambiente”: “L’ennesima presa in giro. Al di là del capire di chi sono le responsabilità di questo assurdo balletto, se della Provincia o della Regione, o di entrambe, o di fattori esterni a noi sconosciuti, quello che rimane evidente è che, evidentemente, certi argomenti rimangono tabù, tanto da non rispettare un percorso ed una calendarizzazione di incontri fissati dagli stessi enti che poi non la rispettano”.    

e.m.